Jakarta: alle elezioni generali ‘lo scontro tra pluralismo e islam fondamentalista’
di Mathias Hariyadi

Il prossimo 17 aprile, gli indonesiani eleggeranno presidente, vicepresidente, membri del parlamento e rappresentanti regionali. L’ex capo dell’intelligence sta con il moderato Widodo: “Recarsi alle urne e fare la scelta giusta, per salvare la nazione”.  


Jakarta (AsiaNews) –Le prossime elezioni generali in Indonesia saranno “uno scontro politico tra due ideologie contrapposte: il pluralismo e islam fondamentalista”. Ad affermarlo è Abdullah Mahmud Hendropriyono (foto), generale in pensione e primo capo del Badan Intelijen Negara (Bin), l’agenzia d’intelligence di Jakarta.

Per la prima volta nella storia indonesiana, il prossimo 17 aprile i 190 milioni di aventi diritto eleggeranno nello stesso giorno il presidente, il vicepresidente, i membri del parlamento (Dpr) e i rappresentanti regionali (Dpd). Gli osservatori definiscono la tornata elettorale “un giorno critico” per il futuro della giovane democrazia, su cui incombe la minaccia della deriva islamista.

Il gen. Hendropriyono è l’ultima personalità in ordine di tempo a lanciare un appello contro astensionismo e “Golongan Putih” (Golput), espressione indonesiana per indicare scheda bianca. Ieri da Kalibata (South Jakarta), l’ex militare ha spiegato che alle urne “non avrà luogo un duello politico tra il presidente Joko ‘Jokowi’ Widodo ed il suo rivale Prabowo Subianto, bensì una battaglia tra la Pancasila [teoria filosofica a fondamento dello Stato] e l’islam fondamentalista”.

Fiero sostenitore del Partai Demokrasi Indonesia Perjuangan (Pdi-P), partito di Widodo, Hendropriyono invita i cittadini a “recarsi alle urne e fare la scelta giusta, per salvare la nazione e loro stessi”. L’ex capo del Bin sottolinea che la dottrina pluralista della Pancasila è ciò che finora ha tenuto insieme un Paese così ricco di etnie, lingue, culture e valori sociali. Essa è ora minacciata dai movimenti islamici radicali, responsabili per il sempre più diffuso sostegno all’istituzione di un califfato in Indonesia, soprattutto tra giovani e studenti.

Analizzando i tragici risvolti che tale regime politico ha avuto in Siria e Iraq, Hendropriyono conclude: “Non ha alcun senso che al giorno d’oggi gli indonesiani siano attratti da questa ideologia. Non sono solo preoccupazioni, dobbiamo votare e scegliere per il bene del Paese”.

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