Accordo per un trattato contro le armi nucleari tra cinque Paesi dell'Asia centrale

Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan e Turkmenistan hanno deciso il bando a produzione, acquisizione e dispiegamento di armi atomiche nei loro territori. Consentito invece l'uso pacifico dell'energia nucleare.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Cinque Paesi dell'Asia centrale, tutti un tempo parte dell'Unione sovietica, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan e Turkmenistan, hanno raggiunto un accordo nel quale si stabilisce che nella regione non potranno essere prodotte o comunque collocate armi nucleari.

Il trattato è stato firmato oggi a Semipalatinsk, nella parte orientale del Kazakhstan, luogo che durante gli anni dell'Unione sovietica era un sito per esperimenti nucleari.

Nell'accordo, le parti si impegnano a bandire dal loro territorio la produzione, l'acquisizione ed il dispiegamento di armi nucleari e di loro componenti, come di altri dispositivi esplosivi atomici. Il trattato, invece, lascia aperta la possibilità di utilizzo dell'energia atomica a scopi pacifici.

I cinque Paesi dell'Asia centrale hanno lavorato per nove anni alla stesura del testo dell'accordo, con il forte sostegno e sotto gli auspici dell'Onu.

Altre zone che non ammettono armi nucleari esistono nell'America del Sud, in Africa e nell'Oceano Pacifico.

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