Mondo russo

Ogni sabato l'analisi di Stefano Caprio su quanto si muove a Mosca con un'attenzione particolare alle ripercussioni sulla società, sulla cultura e sulla religiosità russa della lunga e sanguinosa guerra in Ucraina

  • L'ecologia, vittima della guerra russa

    La taiga brucia oltre gli Urali, i fiumi di Tjumen e della regione di Mosca sono pieni di pesci morti e si verificano sversamenti di petrolio nella parte russa del Mar Nero. Mentre un'indagine su vasta scala ha identificato 1.497 persone accusate di tradimento e spionaggio in Russia per azioni legate alla protezione dell’ambiente.

  • La festa ipocrita delle elezioni russe

    Più le elezioni parlamentari del 20 settembre si avvicinano in Russia e più le autorità ostentano con diligenza la loro posizione autoritaria. E l'aspetto più paradossale di questa storia è che sia il governo sia le opposizioni, compresi i liberali del partito Yabloko, partecipano attivamente al gioco.

  • Il Battesimo conteso tra Russia e Ucraina  

    Per diversi secoli, la Chiesa ortodossa di Kiev e Mosca ha datato il Battesimo della Rus' al 1° agosto del 988, nella festa del Salvatore Misericordioso e della Santissima Madre di Dio, in cui si doveva benedire l'acqua in memoria della “Fonte del Dnepr”. L'idea di collegare la festa alla memoria di Vladimir nacque nel contesto degli intrighi ecclesiastici e politici del 2008.

  • Quale Russia dopo Putin?

    Nel libro “Persone dietro la recinzione" il giornalista Maksim Trudoljubov spiega le diverse tipologie di cittadinanza russa, basate sul servizio morale e sulla proprietà privata. E come una transizione post-Putin e postbellica possa essere organizzata sulla base di questi principi.

  • Il vicolo cieco della Russia militare

    Cercando di imporre alla società una falsa narrazione di “autodifesa preventiva”, Putin tenta di assolversi completamente dalla responsabilità storica personale per aver innescato il meccanismo di una nuova guerra fredda, che ha di fatto isolato il Paese dal mondo sviluppato e ne ha fatto regredire lo sviluppo di decenni.

  • Lo scontro tra Polonia e Ucraina, alle radici del mondo russo

    Per anni, basandosi sulla propria interpretazione della storia, il Cremlino ha promosso la tesi secondo cui i miti nazionali polacco e ucraino sono organicamente incompatibili, e il loro scontro era solo questione di tempo. Dopo il 2022, questa teoria sembrava definitivamente sepolta. Oggi i leader di Varsavia e Kiev l'hanno riportato in auge con le proprie mani.

  • La Russia che bombardando la Lavra distrugge il Mondo Russo

    Mosca con la Lavra delle Grotte di Kiev ha colpito il luogo sacro che ha usato per secoli come prova della sua “missione spirituale speciale” e che fino al complesso sgombero non voleva cedere agli ucraini. Ora occorrerà ricostruire questo luogo come già accaduto dopo l'invasione tataro-mongola ma anche dopo la Grande Guerra patriottica dei russi contro i nazisti.

  • L’intelligentsija nella Russia di oggi

    Il mondo accademico russo è stato ridotto al silenzio. Una campagna senza precedenti montata intorno a un progetto di ricerca su Aristotele sta screditando persino l'Istituto di Filosofia dell'Accademia Russa delle Scienze. E se nel 2022 gli scienziati erano il gruppo professionale più attivo nella condanna dell'"operazione speciale" in Ucraina oggi la loro comunità è praticamene scomparsa dalla scena pubblica.

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