Dušanbe (AsiaNews) - A Dušanbe è appena stato terminato un nuovo enorme hangar, costruito per l’aereo presidenziale Boeing 787-800 Dreamliner, in grado di sorvolare gli oceani senza soste. Non si conoscono i costi di questa costruzione, come del resto non erano stati rivelati quelli dell’acquisto dell’areo “da sogno”, che si aggira intorno a diverse decine di milioni di dollari. Emomali Rakhmon ha sempre amato i velivoli lussuosi, e non voleva certo essere da meno dei suoi colleghi dei Paesi vicini; ora il nuovo hangar verrà collaudato e verificato da una gigantesca commissione di Stato, formata da rappresentanti del ministero della difesa, dal comitato per l’architettura, l’agenzia delle proprietà statali e altri organi di varie competenze.
Fino a poco tempo fa, Rakhmon volava a bordo degli apparecchi della compagnia privata Somon Air, ma secondo un tweet dell’ex presidente del Messico Enrique Peña Neto, il nuovo aereo presidenziale è stato svenduto ai tagichi per 92 milioni di dollari, pur di liberarsene a causa degli eccessivi costi di manutenzione. L’acquisto ha suscitato un certo scalpore, sullo sfondo degli appelli del governo ai cittadini di non spendere denaro in modo esagerato, soprattutto rinunciando ai festeggiamenti troppo esuberanti per i pranzi di nozze. Il Messico ha promesso di usare la somma ricevuta per costruire nuovi ospedali.
Anche il presidente dell’Uzbekistan, Šavkat Mirziyoyev, si serve fin dal 2019 di un Boeing 787-8 Dreamliner in configurazione Vip, come quello del vicino Rakhmon, nella versione dei colori nazionali dell’Uzbekistan. Prima di questo sontuoso apparecchio, Mirziyoyev voleva su di un Airbus A340 di proprietà dell’oligarca uzbeko-putiniano Ališer Usmanov, anche per raggiungere i summit più importanti e le assemblee dell’Onu, che ora viene offerto in affitto per cifre stellari, essendo comunque uno dei più cari apparecchi al mondo, del costo di circa 350 milioni di dollari. Il suo profilo appare regolarmente su radar non soltanto di Taškent, ma anche di Mosca e Nizza, suscitando molte perplessità tra i giornalisti e gli attivisti.
Il grande Aviapark n.1 di Astana è stato a lungo associato al nome del “presidente eterno” Nursultan Nazarbaev, che usava l’ammiraglia dell’Airbus A330-243 Prestige, un altro aereo da 300 milioni di dollari con costosi lavori di ammodernamento, capace di sorvolare fino a 13mila chilometri senza rifornimento. Nel 2022 un’inchiesta rivelò che la famiglia Nazarbaev si era acquistato un altro liner Airbus Acj320neo, per oltre 100 milioni di dollari da una compagnia svizzera, e oggi gli aerei del lusso sono stati assegnati alla flotta Berkut Air, controllata dall’amministrazione presidenziale kazaca. Il nuovo presidente Kasym-Žomart Tokaev all’inizio usava aerei più modesti, per poi appropriarsi di quelli del predecessore.
Il Paese più contenuto nello sfoggio della grandezza presidenziale in Asia centrale rimane il Kirghizistan, dove fino al 2024 il capo di Stato Sadyr Žaparov si accontentava di un aereo Tu-154M risalente al 1993, quando venne donato da Mosca a Biškek. A marzo dello scorso anno è stato poi presentato il Bort n.1, un Airbus A320 del 2002, per voli a breve e media percorrenza, il primo messo a bilancio statale per il presidente, e l’allora primo ministro Akylbek Žaparov si vantò che “ancora ieri non ce lo saremmo potuti permettere”. Non si conoscono i costi esatti dell’operazione, ma non si arriva comunque alle vette tagiche e kazache.
Il presidente del Turkmenistan, Serdar Berdymukhamedov, ha ereditato dal padre Gurbanguly non soltanto il potere, ma anche i simboli sfarzosi di esso, compreso il ricco parco aereo, dove svetta il Boeing 777-200Lr, preparato nei colori nazionali bianco-verdi e lo stemma del Paese sulla fusoliera. Si tratta di uno dei più costosi e potenti apparecchi per lunghe distanze, che con le aggiunte per i Vip supera i 300 milioni di dollari, con interni rivestiti d’oro. Ad esso si affiancano altri due Boeing 737, perché gli aerei sono uno dei simboli principali del culto presidenziale turkmeno, e di tutti i grandi monarchi centrasiatici.










