Metodi “sovietici” verso le minoranze religiose

A una conferenza Osce, le massime autorità religiose kazake magnificano la libertà e la tolleranza religiose di Astana. Gli stessi giorni i Testimoni di Geova sono condannati perché si sono riuniti in preghiera, mentre si ordina la demolizione di un tempio e di case degli Hare Krishna. La sistematica persecuzione contro le minoranze religiose.

Astana (AsiaNews/F18) – A una conferenza in Romania contro le discriminazioni religiose, il delegato kazako magnifica la libertà religiosa e la tolleranza del suo Paese. Intanto in patria agli Hare Krishna è ordinato di distruggere un tempio e i Testimoni di Geova sono condannati per essersi incontrati a pregare.

 

Il 7 giugno a Bucarest, alla conferenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Yeraly Tugzhanov, capo del kazako Comitato per gli affari religiosi, ha detto che il suo Paese è “un’oasi di stabilità e di armonia religiosa” e che non ci sono discriminazioni per motivi religiosi.

 

Ma l’agenzia Forum 18 rileva che il 5 giugno agli Hare Krishna del villaggio di Seleksia, zona di Zhetisu nel distretto di Karasai, è stato ordinato di demolire il tempio e le abitazioni della comune Sri Vrindavan Dham, perché costruiti in modo illegale. La comune comprende 47,7 ettari di terra agricola e aveva 66 abitazioni, di cui 13 sono state buttate giù nell’ottobre 2006 dai bulldozer del governo. I fedeli protestano che il tempio e le costruzioni non sono illegali e lamentano atti arbitrari delle autorità, come privarli di energia elettrica e di acqua corrente per vari periodi.

 

Il 4 giugno il tribunale di Atyrau, città portuale sul Mar Caspio, ha condannato sei Testimoni di Geova a pesanti multe – tra 50 e 100 volte il salario medio - perché si sono riuniti a pregare senza autorizzazione.

 

In Kazakistan ai gruppi non registrati è proibita qualsiasi attività religiosa, anche incontrarsi per pregare. Ma i Testimoni di Geova della zona hanno chiesto la registrazione dal 2001 e non hanno ancora la risposta, anche se dal 30 gennaio una legge prevede che ogni domanda sia decisa entro 60 giorni.

 

L’Osce non ammette limitazioni alla libertà religiosa e Tughzhanov dice che il suo Paese vuole cambiare la legge, ma non spiega quando e come. Dal 1992 la Legge per la religione è stata emendata più volte, ma sempre in senso restrittivo. Intanto in Kazakistan c’è una crescente intolleranza contro le minoranze religiose, compresi i protestanti e i musulmani Ahmadi, anche con una diffusa propaganda contraria sui media statali.

 

Il Consiglio delle Chiese battiste rifiuta di chiedere la registrazione, che ritiene contraria alla libertà religiosa e che dice essere solo un modo di controllo, e le autorità condannano a pesanti multe i fedeli che si incontrano. Aleksandr Rozinov, leader dei Testimoni di Geova di Atyrau, commenta a F18 che “la mentalità dei funzionari pubblici è ancora quella” del regime sovietico.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000