Kirghizistan: il governo accresce il controllo sulle ong

Stretti controlli sui finanziamenti e frequenti critiche sulla stampa, specie per i gruppi politici e religiosi. Forse si teme una rivoluzione come in Ucraina e Georgia.

Bishkek (AsiaNews/Agenzie) – Il governo aumenta i controlli sulle organizzazioni non governative (Ong), specie per i finanziamenti dall'estero.

Marat Kaiypov, ministro kirghizo della Giustizia, ha fatto presente che nello Stato operano circa 7 mila ong e ha ordinato un controllo sui finanziamenti che ricevono dall'estero. Da tempo il governo teme che questi gruppi minaccino la sicurezza dello Stato. Sono così aumentati i controlli soprattutto verso quelli che svolgono attività politica e religiosa.

Edil Bailasov, leader del gruppo Per la democrazia e la società civile, dice che le autorità esercitano da tempo  più controlli sulle Ong, specie sui loro finanziamenti. "Negli ultimi giorni – aggiunge – i media hanno spesso parlato di cosa le Ong fanno e le hanno accusate di essere al servizio degli Stati Uniti o di donatori occidentali".

Molti pensano che le Ong hanno avuto un ruolo determinante nelle "rivoluzioni" in Georgia e Ucraina negli scorsi anni e si teme che vogliano suscitare proteste di piazza al fine di portare al potere leader filo occidentali. Per questo si accerta chi le finanzia.

Sotto il presidente Askar Akaev, deposto nel marzo 2005, il governo aveva perseguitato gli attivisti sociali e politici e i giornali indipendenti.

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