Bombe a Kandahar e Kabul: continua l’escalation della guerra

Due ordigni sono stati piazzati di fronte l’ingresso del quartier generale della polizia a Kandahar; un’altra esplosione all’università della capitale. Il Paese è impegnato in un difficile processo di pace dopo 18 anni di conflitto civile.

di Anna Chiara Filice

Kabul (AsiaNews) – Nonostante i tentativi di pace, continua l’escalation delle violenze in Afghanistan. Ieri a Kandahar, seconda città del Paese nella parte meridionale, due bombe sono esplose al cancello d’ingresso del quartier generale della polizia e hanno causato 12 morti e 90 feriti. Poco fa è detonato un altro ordigno vicino l’università di Kabul, provocando due vittime. Fonti locali di AsiaNews riferiscono che al momento la situazione nella capitale appare tranquilla. Nel frattempo si spera che si tratti di un “atto solitario”.

Non accenna a diminuire la violenza nel Paese asiatico martoriato da 18 anni di guerra civile. Appena 10 giorni fa è stato firmato un accordo per una “road map per la pace” che prevedeva l’obiettivo di “zero vittime” tra i civili. Tuttavia da subito sono apparse le prime crepe e quell’intesa sembra già naufragata in via definitiva.

Ieri le bombe a Kandahar sono state piazzate all’interno di due autovetture. Delle 12 vittime, nove sono civili e tre poliziotti. Tadeen Khan, capo della polizia locale, riferisce che dopo le esplosioni i talebani hanno iniziato a sparare da alcune postazioni vicine, ingaggiando un combattimento con il reparto contro il narcotraffico.

Zabihullah Mujahid, portavoce dei militanti, conferma che l’attacco al quartier generale delle forze di sicurezza del governo di Kabul è stato condotto dai talebani. Per quanto riguarda l’esplosione di questa mattina all’università della capitale, al momento non ci sono rivendicazioni. (A.C.F.)

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