Il principale alleato dei talebani dichiara la fine della lotta armata

Gulbuddin Hekmatyar annuncia che continuerà la battaglia “a livello politico” e punterà alla formazione di “un sistema islamico” che garantisca la pace.

Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Il leader afgano Gulbuddin Hekmatyar, alleato dei talebani e affiliato alla rete di al Qaeda, ha dichiarato oggi la “fine della lotta armata” contro il governo di Kabul. “I membri del gruppo Hezb-i-Islami hanno deciso di deporre le armi e porre fine alla lotta fratricida che sta distruggendo il Paese. Continueremo la nostra battaglia a livello politico, confidando nel fatto che le truppe straniere – americane, inglesi e russe – lasceranno l’Afghanistan”. Questo è quanto recita il comunicato diffuso questa mattina dalle principali emittenti televisive del Paese.

Hekmatyar, sulla cui testa pende un mandato di cattura congiunto di Stati Uniti e Afghanistan, è uno dei leader mujahideen che negli anni ’80 hanno combattuto contro l’occupazione dell’allora impero Sovietico e più volte in passato ha mostrato atteggiamenti “ambigui”, cambiando fronti e alleanze. “Dobbiamo unire gli sforzi – continua il comunicato – per creare un sistema islamico e garantire la pace duratura per tutta la popolazione musulmana”.

Un diplomatico occidentale sottolinea che “ogni passo verso la pace è benvenuto”, ma si dice scettico sulla possibilità di “riconciliazione” del leader talebano, considerati i suoi “legami con il terrorismo”.

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