Prime elezioni democratiche in Afghanistan (Scheda)

I principali candidati in corsa alla presidenza

Kabul (AsiaNews) – Mancano pochi giorni alle prime elezioni democratiche nella storia dell'Afghanistan.  Il 9 ottobre la popolazione si recherà nei 25 mila seggi allestiti dalla Commissione elettorale congiunta Onu-Afghanistan e sceglierà tra 18 candidati.

Si sono registrati al voto più di 10 milioni e mezzo di persone su una popolazione di 28.513.677 abitanti. Il 43% dell'elettorato registratosi è costituito da donne. In Afghanistan fino a 3 anni fa, durante il regime talebano (1994 – 2001) alle donne era proibito persino lavorare. Sono previsti seggi distinti per uomini e donne. Al momento del voto, a ogni elettore verrà segnato il pollice con inchiostro indelebile, per evitare possibili brogli. Anche i rifugiati afgani oltre confine sono chiamati a votare. In questi giorni continuano le registrazioni nei campi profughi: gli elettori in Pakistan sono tra i 600 mila e gli 800 mila, mentre in Iran tra i 400 mila e i 600 mila. Per la primavera del 2005 sono previste le elezioni legislative.

Circa 1.200 "educatori civici" hanno portato avanti una campagna di educazione e informazione al voto, necessaria anche per il forte tasso di analfabetismo nel paese: quasi il 70%.

A compromettere la partecipazione della popolazione le continue e violente minacce da parte dei talebani che mirano a sabotare il voto. Dall'inizio dell'anno sono 957 i morti in scontri tra le forze della coalizione a guida americana (Enduring Freedom) e le milizie talebane e di Al Qaedai soprattutto ai confini con il Pakistan. Tra di loro militari e civili, operatori umanitari e politici, stranieri e locali.

Con la nuova costituzione approvata a gennaio scorso, "nessuna legge è contraria all'islam; lo Stato è obbligato a creare una società basata sulla giustizia sociale e la protezione dei diritti umani. Ad  assicurare l'uguaglianza tra i gruppi etnici e tribali e a realizzare la democrazia; l'Afghanistan dovrà attenersi alle convenzioni e trattati internazionali firmati". Secondo la nuova costituzione il capo dello Stato è anche capo del governo. Il mandato è di 5 anni e non può ripetersi per più di 2 volte.

Di seguito riportiamo i profili dei principali candidati alle presidenziali.

Hamid Karzai

È l'attuale presidente ad interim dell'Afghanistan e il favorito nella corsa alla presidenza. Leader della tribù dei Pashtun, ha 46 anni e una formazione di stampo occidentale. Proviene dalla roccaforte talebana di Kandhar. É appoggiato dagli Usa e dall'ex presidente afgano Burhanuddin Rabbani dell'Islamic Society Jamiat-i-Islami, partito molto popolare in Afghanistan. Il suo programma si basa su 3 punti principali: sicurezza, infrastrutture e sviluppo economico, puntando soprattutto sul settore privato. La lotta ai "signori della guerra" (signorotti locali dotati di proprie milizie che si oppongono al processo di normalizzazione del Paese) è un altro obiettivo chiave del presidente provvisorio. Analisti affermano che Karzai potrebbe vincere anche al primo turno evitando il ballottaggio. Negli ultimi giorni la commissione elettorale ha invitato 5 delle emittenti afgane a contenere l'eccessivo spazio concesso alla propaganda elettorale di Karzai a scapito degli latri candidati. Un recente sondaggio ha rivelato che dall'inizio della campagna elettorale, settembre scorso, il presidente ad interim ha occupato il 75% dello spazio concesso sui media di Stato.

Abdul Rashid Dostum

È il più temuto avversario di Karzai. È un ex generale uzbeko. Ha combattuto in molte guerre e può contare sui voti di suoi numerosi fedeli uzbekii presenti nel nord del Paese. La sua carriera è caratterizzata da alleanze controverse. Negli ultimi 30 anni ha combattuto a fianco e contro le truppe sovietiche, ha appoggiato i talebani e poi si è schierato con l'alleanza del Nord per combatterli.

Yunus Qanuni

Ex  ministro dell'educazione, Qanuni è membro di spicco dell'Alleanza del nord che ha sostenuto le truppe Usa nella cacciata dei talebani 3 anni fa. Qanuni può contare sull'appoggio dei tagiki della sua regione natale, Panjshir (nord di Kabul), ma a livello nazionale ha poco riscontro.

Mohammed Mohaqiq

Leader della minoranza etnica degli Hazaras, Afghanistan centrale. Come la maggior parte degli sfidanti di Karzai si presenta in una lista indipendente. Mohaqiq è appoggiato dai numerosi  Hazaras presenti tra i rifugiati in Iran e Pakistan.

Massouda Jalal

È l'unica donna candidata alle elezioni presidenziali. Jalal è pediatra e viene da Kabul. Viene considerata la preferita dall'elettorato femminile che costituisce il 43% di quello totale.

Ahmad Shah Admadzai

Ex primo ministro e alleato del leader mujahideen, Abdul Rasul Sayyaf, Ahmadzai è un ingegnere dell'etnia Pashtun. Fa parte dell'ala religiosa di destra. Raccoglie consensi nelle regioni sud ed est del Paese, dove più forte è il sentimento antiamericano.

Sayed Ishaq Gailani

Altro membro dell'etnia Pashtun, Gailani proviene da una delle più influenti famiglie religiose dell'Afghanistan. È stato forte sostenitore della monarchia, critica la presenza Usa in Afghanisatn e l'operato di Karzai.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000