Dhaka (AsiaNews) - L’elezione di una donna tribale, Draupadi Murmu, come quindicesima presidente dell’India è stata accolta con gioia nelle comunità tribali anche oltre i confini indiani. In Bangladesh un centinaio di cristiani del Bangladesh appartenenti a diverse comunità tribali hanno espresso la loro gioia manifestando davanti alla sede del Parlamento nazionale a Dhaka. Murmu, 64 anni - che è stata eletta con il sostegno dei nazionalisti indù del Bjp e si è insediata oggi a New Delhi - è originaria dello Stato dell’Orissa e appartiene al gruppo etnico dei Santal, presente anche in Bangladesh.
I leader Santal, Garo, Oraon e di altre tribù sono intervenuti all'evento di Dhaka moderato dall'giornalista e attivista culturale Sanjeeb Drong: "Oggi è un giorno di gioia – ha dichiarato - non vogliamo parlare di dolore. L'elezione di Draupadi Murmu sarà un incoraggiamento e una motivazione anche per tutte le popolazioni indigene oppresse del Bangladesh, compresi i Santal. Mi congratulo con lei a nome dei tribali del Bangladesh".
Per l'occasione è intervenuto anche il prof. Mesbah Kamal, del Dipartimento di Storia dell'Università di Dhaka: "I popoli tribali sono vittime di privazioni – ha ricordato -. Ora che Draupadi Murmu è presidente dell'India, le popolazioni tribali del Bangladesh e dell'India riceveranno ispirazione. Potranno affermare gradualmente i loro diritti".
I membri della comunità tribale Santal si sono esibiti in discorsi, canti e danze in lingua santali: “Siamo molto felici – ha dichiarato Ench Hansda, uno dei loro leader -. È un motivo di orgoglio anche per noi che siamo Santal del Bangladesh. Tra i Santal ci sono 12 clan e i Murmu sono uno di questi. In India vivono 1,3 miliardi di persone e la più alta carica dello Stato è rivestita da una di noi. Chiedo al primo ministro Sheikh Hasina di invitare al più presto Draupadi Murmu per una visita di Stato nel nostro Paese".










