Bangladesh, cattoliche tribali molestate e stuprate. Gli aggressori restano impuniti

Gli ultimi due casi di violenza sessuale a Mymensingh e Rajshahi. Le donne della minoranza religiosa spesso non hanno il coraggio di denunciare. Attivista: “I cristiani appaiono deboli e soggetti a facile persecuzione”.

di Sumon Corraya

Sirajganj (AsiaNews) – Una donna cattolica di etnia garo residente nella diocesi di Mymensingh stuprata da due musulmani; un’adolescente santhal di Rajshahi molestata dal preside del suo liceo. Sono i due ultimi casi di violenza contro le donne avvenuti in Bangladesh, dove i colpevoli che aggrediscono la minoranza cattolica spesso rimangono impuniti.

La donna violentata è madre di tre bambini e frequenta la chiesa cattolica di sant’Andrea a Diglakuna. È stata aggredita in casa sua la notte del 7 novembre. Due uomini di religione musulmana si sono presentati a casa sua travestiti da poliziotti, poi l’hanno imbavagliata e legata, e violentata a turno. La cattolica ha trovato il coraggio di denunciare il caso due giorni dopo. Uno dei due stupratori, di nome Efran, è stato rintracciato dai membri della comunità cristiana e consegnato nelle mani della polizia.

L’adolescente di etnia santhal è stata molestata da Addur Satar, preside della scuola che frequenta, il 9 novembre. La giovane di 15 anni fa parte della chiesa cattolica di Gulta, nella zona di Sirajganj, e frequenta la nona classe nella Gulta Adibashi Girls School, istituto pubblico locale. Il padre racconta ad AsiaNews che la figlia “è andata a casa del preside per avere un aiuto con i compiti. In quel momento la moglie di Abdur Satar non era in casa e l’uomo è rimasto solo con mia figlia. Le ha toccato le parti intime e voleva violentarla, ma per fortuna mia figlia è riuscita a scappare”. Il padre lamenta che il preside “è una persona influente nella comunità, per questo la polizia non voleva nemmeno registrare la denuncia. Poi alcuni giornalisti e leader locali hanno fatto pressione sugli agenti, fin quando non hanno deciso di registrare il caso”.

Nikhil Khaka, di etnia orao e presidente della Bangladesh Christian Association (Bca) nel distretto di Sirajganj, dichiara: “Vogliamo una punizione esemplare per Abdur Satar. Sappiamo che egli in passato ha abusato numerose ragazze, ma nessuna ha avuto il coraggio di denunciare. I cristiani appaiono deboli e possono essere facilmente perseguitati”.

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