Bangladesh: musulmani, indù e cristiani rendono omaggio al medico cattolico Edric Baker

Morto ieri a 74 anni, il neozelandese ha fondato il Kaliakuri Health Care Project nel distretto di Tangail. Durante i suoi 35 anni di servizio si è preso cura dei più poveri del Paese. Vescovo di Mymensingh: “Egli è un esempio per tutti noi, di come possiamo servire i poveri in modo sincero”. Tv di Stato ha prodotto un documentario sull’operato del medico, grazie al quale è divenuto noto e ha ottenuto la cittadinanza del Bangladesh.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - Si è spento ieri all’età di 74 anni il dott. Edric Baker (a destra, nella foto), medico cattolico di origine neozelandese, molto conosciuto e amato in Bangladesh per il suo servizio instancabile a favore dei più poveri nel Paese. I funerali sono stati celebrati oggi al Kaliakuri Health Care Project nel distretto di Tangail (divisione amministrativa di Dhaka), diocesi di Mymensingh. Migliaia di fedeli cristiani, musulmani e indù erano presenti alla messa solenne in onore del medico. Mons. Ponen Paul Kubi, vescovo di Mymensingh, lo ricorda con queste parole ad AsiaNews: “Era un uomo semplice, ma ha avuto un ruolo notevole per il nostro Paese, per la nostra diocesi. Lo ricorderemo per molti anni. Egli è stato un esempio per tutti noi di come possiamo avere a cuore in modo sincero la cura delle persone”.

Edric Baker era un medico laico cattolico, nato in Nuova Zelanda e trasferitosi in Bangladesh nel 1979. È stato il fondatore del Kaliakuri Health Care Project, dove curava i malati poveri a titolo gratuito, senza distinzione di fede o razza. Le persone erano solite chiamarlo “doctor bhai”, cioè “fratello medico”. Egli ha lavorato per 35 anni in modo altruistico e per questo il governo del Paese gli ha conferito la cittadinanza nell’agosto del 2014, riconoscendo il suo eccezionale contributo reso alla nazione.

I media locali e internazionali hanno riportato spesso l’operato del medico nei propri servizi. Era popolare e molto rispettato anche presso la comunità musulmana, indù e buddista - oltre che tra i cristiani - perché era riuscito a “conquistare il cuore delle persone attraverso il suo amore - riportano i presenti -. Le persone rimanevano affascinate dalla sua gentilezza e riconoscevano che la sua bontà era merito della fede cristiana. Diffondeva il Vangelo attraverso il suo servizio”.

Rajia Sultana Shully, una donna musulmana, riferisce: “La morte del dott. Edric Baker rappresenta una grande perdita. I nostri medici del Bangladesh dovrebbero imparare da lui come curare i pazienti in modo coscienzioso”.

Hanif Sanket, direttore e presentatore della BTV [televisione di Stato - ndr], ha espresso profondo dolore sulla sua pagina Facebook: “Egli ha dato significato alla vita servendo i poveri. Gli auguro che riposi in pace nella vita eterna”. Sanket ha anche prodotto un documentario nel 2011 sul lavoro del dott. Baker, grazie al quale il governo di Dhaka si è interessato al suo operato e gli ha concesso la cittadinanza.

I pazienti Hasima e Masum Billah hanno lasciato altri messaggi di cordoglio, sottolineando che il medico cattolico “ha amato il nostro Paese più di noi, anche se era straniero”.

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