Dhaka: 8 morti in un solo giorno per la dengue, cresce la paura

Sono già 83 le vittime dall'inizio dell'anno e la diffusione della malattia è in costante crescita andando oltre la normale stagionalità. Gli esperti: un effetto del cambiamento climatico. Epicentro nella capitale, seguita dal distretto di Cox's Bazar. La mortalità è maggiore nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - Dopo la pandemia da Covid-19, il nuovo spettro per il Bangladesh si chiama febbre dengue. Nelle ultime 24 ore sono morte otto persone a causa di questa febbre. Finora non si erano mai visti così tanti decessi in un solo giorno e il numero complessivo delle vittime dal 1° gennaio è salito a quota 83.

Secondo i dati diffusi dal dott. Zahidul Islam, responsabile del Centro operativo per le emergenze sanitarie, sono 765 persone i nuovi ricoveri in ospedale a causa della dengue: 497 tra i residenti a Dhaka e 268 fuori Dhaka. Il numero di pazienti in tutto il Paese è quindi salito a 2.695.  Dhaka è il punto più caldo dell’infezione, seguito da Cox's Bazar, il distretto che ospita anche i campi dei Rohingya.

Tra le 83 vittime della dengue, almeno due sono bambini cattolici: Dia Rozario, 10 anni, è morta il 23 settembre e Singdha Gomes, 7 anni, è morta il 22 agosto. Entrambi sono della parrocchia di Tejgaon, a Dhaka. Erano stati ricoverati in ospedale, ma non è stato possibile salvarli.

Secondo le informazioni del Dipartimento della Sanità, dall’inizio dell’anno 23.282 persone sono state ricoverate in ospedale a causa della dengue. Di queste 20.504 sono guarite e sono state dimesse. Si teme che quest'anno l'epidemia in Bangladesh possa prolungarsi e che la situazione delle infezioni possa complicarsi. Di solito, infatti, i focolai di questa malattia trasmessa dalle zanzare si verificano da aprile a settembre. Invece la curva delle infezioni a metà ottobre è in crescita.

Ahmadul Kabir, direttore generale aggiunto del Dipartimento della Salute, ha dichiarato che a causa dei cambiamenti climatici, i focolai di dengue si sono verificati in luoghi dove prima questa malattia non c'era. Inoltre, la maggior parte dei pazienti giunti in ospedale era già stata infettata dalla dengue una o più volte in passato. Questo dimostra che i sintomi sono più acuti.

Kabir assicura comunque che la situazione della dengue nel Paese è ancora sotto controllo, invitando a non lasciarsi prendere dal panico. “Poiché il numero dei malati è in costante aumento – ha detto - abbiamo dato ordine agli ospedali governativi di fare in modo che nessun paziente debba tornare a casa senza cure. Metteranno a disposizione la manodopera necessaria, i letti e il supporto logistico".

Secondo il Dipartimento della Salute, la maggior parte delle vittime della dengue ha più di 20 anni. La mortalità è maggiore nella fascia di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Il 35% dei pazienti deceduti erano bambini di età inferiore ai 18 anni. A causa del ritardo nel portare i pazienti colpiti in ospedale, molte persone muoiono entro tre giorni dal ricovero. La popolazione utilizza zanzariere, spray insetticidi e altri materiali per proteggersi.

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