Dhaka, allerta attentati: i cristiani chiedono sicurezza in vista del Natale

Le feste rappresentano da tempo un momento di tensione e di rischio attacchi. Una situazione esasperata dalle imminenti elezioni generali del 7 gennaio, boicottate dal principale partito di opposizione. Polizia e intelligence assicurano grande attenzione. Un rapporto evidenzia un picco di violenze di matrice politica nel 2023.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - A una settimana dalle celebrazioni per le festività natalizie, i cristiani in Bangladesh lanciano un appello alle autorità per un rafforzamento delle misure di sicurezza durante le messe e gli incontri di preghiera, per scongiurare violenze o attentati come avvenuto in passato. La ricorrenza rappresenta da sempre un momento di tensione, come avvenuto nel 2016 quando le forze anti-terrorismo hanno sventato un attacco contro una chiesa cattolica di Dhaka, pianificato proprio per il 25 dicembre. Quest’anno a surriscaldare il clima vi sono anche le elezioni generali in programma il 7 gennaio 2024 e che rappresentano una tappa cruciale per il futuro del Paese. 

La richiesta di maggiori controlli è emersa durante una riunione di coordinamento tenuta a inizio settimana presso la sede della polizia metropolitana di Dhaka (Dmp), alla quale hanno partecipato i leader cristiani. I presenti hanno sottolineato l’importanza di garantire un ambiente sicuro per le festività, come ha confermato il leader cattolico Nirmol Rozario, presidente dellì’Associazione cristiana del Bangladesh. Egli si è fatto portavoce delle preoccupazioni della comunità: “Sono già iniziati i disordini politici. Per questo - avverte - abbiamo chiesto al governo una sicurezza speciale durante il Natale” che è “la nostra principale festa religiosa”. “vogliamo celebrarlo - ha concluso - senza paura; speriamo che la polizia lo garantisca”. 

Con il principale movimento di opposizione, il Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp), che intende astenersi dalle urne e ha operato attivamente per boicottare il voto, si sono intensificate negli ultimi tempi le tensioni politiche, alimentando le preoccupazioni dei cristiani. In risposta, il commissario Dmp Habibur Rahman ha assicurato che durante le celebrazioni di Natale e Capodanno saranno attuate rigorose misure di sicurezza. “Saranno presenti polizia in uniforme e in borghese - ha spiegato - assieme a membri delle agenzie di intelligence, metal detector, squadre cinofile e servizi di emergenza”. 

L’alto ufficiale di polizia ha inoltre sottolineato che ogni area della chiesa potrà beneficiare di elettricità senza rischio di interruzioni, sono previste restrizioni ai venditori ambulanti nell’area e sarà in vigore il divieto di portare borse di qualsiasi tipo. Saranno poi installate telecamere a circuito chiuso per monitorare e proteggere i locali. Rahman ha esortato il pubblico a utilizzare il numero di emergenza nazionale, il 999, per ottenere assistenza immediata, sottolineando che le chiamate saranno prontamente prese in considerazione.

L’incontro di coordinamento, a cui hanno partecipato alti funzionari Dmp, rappresentanti della comunità cristiana, delle agenzie di intelligence e di varie organizzazioni di servizio, mirava a rispondere alle specifiche preoccupazioni di sicurezza sollevate dai leader cristiani. Alla luce dei recenti episodi di violenza e incendi dolosi avvenuti durante le proteste politiche che hanno preceduto le elezioni generali, con oltre 270 veicoli e 15 strutture danneggiate, la necessità di maggiori controlli in previsione delle feste è ancora più stringente.

Un rapporto della Human Rights Support Society per il periodo gennaio-novembre 2023 ha evidenziato una impennata delle violenze di matrice politica, delle violazioni dei diritti umani e dei conflitti legati al voto. Infine, va sottolineato che un numero consistente di cristiani si schiera con la Bangladesh Awami League al governo, creando la preoccupazione che questa affiliazione possa contribuire ad aumentare il rischio di attacchi durante il periodo natalizio.

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