Dhaka: esplosione alla St. Mary Cathedral, paura ma nessun ferito

Due Molotov sono state scagliate contro la principale cattedrale cattolica del Paese, uno è atterrato all’interno ma non è esploso. La polizia ha aperto un’inchiesta, ma al momento è ignota la matrice dell’attentato. L’attacco alla vigilia di un importante incontro con circa 600 fedeli. Allarme tra i fedeli e i residenti che vivono nei dintorni della cattedrale.

di Sumon Corraya

Delhi (AsiaNews) - Due bombe Molotov sono scoppiate ieri sera davanti alla St. Mary Cathedral a Ramna, nel centro di Dhaka, causando una forte esplosione che ha seminato il panico fra i residenti dell’area e i fedeli presenti al momento nel luogo di culto. Fonti della polizia hanno però confermato che non si sono verificate vittime, né feriti nella deflagrazione anche se permane un clima di paura e preoccupazione per l’attacco in seno alla comunità cattolica locale. 

L’esplosione è avvenuta intorno alle 22:45 ora locale del 7 novembre e ha preso di mira la principale cattedrale cattolica del Paese. Secondo fonti ecclesiastiche, due ordigni esplosivi improvvisati, conosciuti localmente come “cocktail”, sono stati lanciati verso il complesso che ospita il luogo di culto. Uno è esploso vicino al cancello mentre l’altro, che è atterrato all'interno dei locali della chiesa, non è riuscito a detonare.

La polizia ha successivamente recuperato l’ordigno inesploso.

L’attacco ha preceduto di qualche ora l’inizio di un programma religioso di primaria importanza per i cattolici del Paese, per la presenza di circa 600 ospiti provenienti dalle diverse comunità di tutto il Bangladesh. L’incontro era infatti in calendario per la mattinata di oggi all’interno dei cortili della cattedrale obiettivo dell’attentato, la cui matrice risulta al momento sconosciuta.

Interpellato da AsiaNews p. Albert Rozario, parroco della cattedrale di Santa Maria, ha spiegato che “circa 600 ospiti provenienti da varie chiese di tutto il Paese avrebbero dovuto partecipare al programma in mattinata. Ma durante la notte, una bomba Molotov è esplosa davanti alla cattedrale. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito. La polizia - conclude - ha già visitato il luogo e noi intraprenderemo un’azione legale in merito all’attacco”.

Mazharul Islam, vice commissario della polizia metropolitana di Dhaka (Dmp) per la divisione Ramna, ha dichiarato ai giornalisti che dalle indagini preliminari risulta che sono state lanciate due bombe artigianali contro la chiesa: una è esplosa, l’altra no. “I nostri agenti - aggiunge - stanno raccogliendo prove e sono in corso le indagini”.

L’esplosione ha causato allarme tra i fedeli e i residenti che vivono nei dintorni della cattedrale, situata in una zona densamente popolata e ad alta sicurezza della capitale. Questo incidente segue un attacco simile avvenuto appena un mese fa, il 9 ottobre, quando un’altra esplosione si è verificata davanti alla chiesa del Santo Rosario a Tejgaon, una delle parrocchie cattoliche più antiche e più grandi della capitale. In quel caso due individui sono stati visti lanciare bombe artigianali e fuggire. Non sono stati segnalati feriti, ma anche in quel caso l’attacco ha seminato il panico tra i fedeli.

Dopo l’ultima esplosione del mese scorso, i cattolici di Dhaka avevano espresso una rinnovata preoccupazione per la loro sicurezza. “Dopo l’incidente di Tejgaon, eravamo già preoccupati. Ora questo attacco alla cattedrale, la nostra chiesa nazionale, ha aumentato la nostra paura” ha detto un parrocchiano che vive vicino alla zona di Ramna, chiedendo di rimanere anonimo. I leader cristiani locali hanno invocato un’indagine approfondita. Al riguardo, una fonte ecclesiastica ha riferito ad AsiaNews che tali attacchi “sembrano essere tentativi coordinati di intimidire la comunità cristiana” in vista di importanti raduni religiosi.

Nel frattempo, come misura precauzionale le forze dell’ordine hanno intensificato i pattugliamenti intorno alle principali chiese di Dhaka, tra cui la Cattedrale di Santa Maria e la Chiesa del Santo Rosario. La comunità cattolica del Bangladesh, che conta circa 400mila fedeli, ha generalmente convissuto pacificamente con la maggioranza musulmana. Tuttavia, sporadici attacchi contro istituzioni e singoli individui, come l’attentato dinamitardo del 2001 alla chiesa cattolica di Baniarchar a Gopalganj e l’omicidio del droghiere cattolico Sunil Gomes a Natore nel 2016, rimangono ricordi dolorosi per la comunità.

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