Dhaka: incendio in una fabbrica tessile, 7 vittime. Morto anche il proprietario

Per la polizia si è evitata la tragedia. Lo stabilimento non faceva turni notturni. Quando le fiamme sono divampate i lavoratori erano già fuori dall'edificio. Dopo il crollo del Rana Palza, il governo chiude 18 fabbriche dichiarate inagibili.

Dhaka (AsiaNews/ Agenzie) - Un incendio divampa  in una fabbrica di indumenti in un distretto industriale di Dhaka. Il bilancio parziale è di sette morti. La tragedia avviene a due settimane dal crollo del Rana Plaza  costato la vita a oltre 900 persone e secondo la polizia le vittime di oggi potevano essere molte di più. L'incendio infatti è divampato dopo l'orario di lavoro, quando quasi tutti i lavoratori erano usciti.

La fabbrica appartiene al Gruppo Hai Tung, un grande esportatore di abbigliamento, e non fa turni notturni. Fra le vittime vi sono il proprietario dello stabilimento e altri suoi collaboratori.  

Il crollo del Rana Plaza, considerata una delle peggiori tragedie del Paese, ha posto sotto i riflettori la speculazione e lo sfruttamento della manodopera a basso costo negli stabilimenti tessili che lavorano per grandi marchi occidentali. Dichiarato da tempo inagibile e pericolante, il Rana Plaza ospitava cinque fabbriche di abbigliamento dove lavoravano migliaia di persone, con turni di 24 ore, per pochi dollari al giorno. Dopo le proteste che hanno condotto in piazza decine di migliaia di lavoratori, lo scorso 1 maggio il governo del Bangladesh ha chiuso 18 fabbriche per motivi di sicurezza. 

 

 

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