Dhaka: leader cattolici chiedono visti missionari 'più facili'

Delegazione guidata dall’arcivescovo Bejoy N. D’Cruze. Le autorità vogliono le coordinate del conto bancario, ma i sacerdoti e le suore non ne possiedono uno personale. Il ministro dell'Interno e quello per gli Affari religiosi hanno assicurato la loro piena collaborazione per risolvere la questione.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - I leader cattolici hanno chiesto al governo del Bangladesh di facilitare il rilascio del visto missionario. L’11 aprile una delegazione guidata dall’arcivescovo della capitale e presidente della Conferenza episcopale cattolica del Bangladesh (Cbcb), mons. Bejoy N. D’Cruze, ha incontrato il ministro dell’Interno, Asaduzzaman Khan, e quello per gli Affari religiosi, Faridul Haq Khan. 

Accompagnato da diversi presuli e leader religiosi, mons. D’Cruze ha consegnato una lettera al titolare degli Affari religiosi chiedendo di facilitare l’ottenimento del visto di categoria “M” ai missionari cattolici stranieri e locali. Ai missionari, ai padri, ai fratelli e alle suore che vengono in Bangladesh o si recano all'estero, le autorità chiedono i conti bancari personali e il numero di identificazione fiscale (tax identification number o Tin). Ma tutti loro non hanno alcun conto personale e non è previsto che ne abbiano uno.

Durante l'incontro, mons. D’Cruze ha speigato che “i loro conti sono a nome della comunità o della loro associazione e tutte le loro spese sono sostenute da quell’unico conto. Per questo chiediamo l'assistenza del ministro degli Affari religiosi in merito alla questione”. I missionari protestanti, che possiedono un conto bancario personale e il Tin, non hanno problemi a ottenere il visto.

All’incontro entrambi i ministri hanno assicurato la piena collaborazione del governo per risolvere la questione, esprimendo la determinazione a lavorare insieme per proteggere l’armonia del Paese. Asaduzzaman Khan ha ricordato anche l’importante ruolo dei leader religiosi tra il 2013 e il 2016 per contrastare l’estremismo islamico, citando il l'ex arcivescovo di Dhaka, il card. Patrick D’Rozario, e il presidente dell'Associazione cristiana del Bangladesh, Nirmol Rozario, che hanno preso parte alla delegazione di capi religiosi insieme a p. Swapan Das. All’incontro hanno presenziato il segretario del ministro per gli Affari religiosi, Sadiqur Rahman Khan, e il segretario del Dipartimento di pubblica sicurezza del dicastero dell'Interno, Mostafizur Rahman.

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