Dhaka, migliaia di poveri senza casa dopo le fiamme in una baraccopoli

L’incendio è divampato nel quartiere di Mirpur 7, dove vivono 100mila persone. Sfiorata la tragedia perché i residenti erano fuori per festeggiare l’Eid al-Adha. Sospetti sull’origine dolosa delle fiamme per costruire la metropolitana e nuovi appartamenti.

di Anna Chiara Filice

Dhaka (AsiaNews) – Migliaia di poveri sono rimasti senza casa a causa di un devastante rogo che ha incenerito la baraccopoli di Mirpur 7, un quartiere ad altissima densità abitativa a Dhaka. Nonostante la portata dell’incendio che ha distrutto circa 1.500 capanne, l’incidente non ha provocato vittime.

Le fiamme si sono propagate a grande velocità nella tarda sera del 16 agosto. Il fuoco si è diffuso con facilità a causa dei tetti di plastica, motivo per cui è stato difficile domare le fiamme. Nella baraccopoli vivono oltre 100mila persone. Secondo i testimoni, la tragedia è stata scampata perché la maggior parte dei residenti erano a celebrare la festività islamica di Eid al-Adha.

Nel frattempo le autorità indagano sulle cause delle fiamme. Ad AsiaNews fonti locali riportano che l’origine dell’incendio potrebbe essere dolosa: infatti nella zona di Mirpur è in fase di costruzione la metropolitana di Dhaka e nel giro di breve periodo verranno iniziati i lavori di diversi appartamenti, che saranno venduti a prezzi elevati.

“Qualcuno dice che il rogo – affermano i locali – sia stato il modo più veloce per far sgomberare i poveri. Non a caso è stato scelto un momento in cui lo slum era deserto”. L’ennesima tragedia della povertà, aggiungono, “non era necessaria. I poveri non hanno nulla, raccolgono le poche cose che hanno e si trasferiscono da un’altra parte”.

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