Savar, cattolici protestano contro l’esproprio di terre e l’abuso di droga

Una manifestazione si è svolta il 3 febbraio. Ricchi proprietari d’azienda tentano di espropriare i terreni per costruire le fabbriche. Tra gli studenti è diffusa la “droga della pazzia” che porta ad allucinazioni.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) – Più di 700 persone, di cui 350 cattolici, hanno preso parte ad una protesta contro l’esproprio dei terreni, la distruzione dell’ambiente, l’inquinamento e l’abuso di droga tra ragazzi. La manifestazione si è svolta a Rajashon, nella regione di Savar [a circa 15 km da Dhaka, ndr], il 3 febbraio. Attivisti e cristiani consegneranno alla premier Sheikh Hasina un memorandum, in cui lanciano un appello per la soluzione dei loro problemi.

L’evento era organizzato da associazioni cristiane e non. Nirmol Rozario, presidente della Savar Burila Unnoy Parishad (Sbup), organizzazione che si occupa dello sviluppo della popolazione locale, riferisce ad AsiaNews: “Abbiamo ideato il programma per salvare la nostra terra. Il personale governativo degli uffici territoriali ha difficoltà nel riscuotere le tasse per le terre, perciò migliaia di musulmani, indù e cristiani soffrono. Nell’area scorre anche un fiume che sta diventando sempre più inquinato a causa dell’esproprio illegale da parte dei requisitori di terre. Chiediamo al governo di risolvere i nostri problemi”.

L’attivista, che è anche presidente della Bangladesh Christian Association (Bca), riferisce che nell’area sono situate centinaia di fabbriche e il valore dei terreni è in aumento. “Per questo – aggiunge – gli espropriatori di terre cercano di occupare con la forza le proprietà della popolazione per installare le loro aziende”.

John Chandon Mondol, tra i leader della Sbup, fa sapere che “in questa zona un altro grande problema è la droga. Gli scolari assumono vari tipi di sostanze stupefacenti e abbandonano la scuola. La dipendenza è un vero problema sociale. Qui si può trovare ogni tipo di droga. Tra gli studenti sono diffuse le pillole di Yaba [nota anche come ‘droga della pazzia’, una metamfetamina originaria del Myanmar che produce euforia, aggressività e allucinazioni – ndr]. La nostra futura generazione sta andando verso l’oscurità”.

Habibur Raoaman, musulmano, sostiene che il consumo di droga “è un grave problema. Dovremmo lavorare tutti contro gli spacciatori. Pertanto apprezzo la manifestazione”.

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