Spazio ai laici e parrocchie più autonome: la lezione del Concilio alla Chiesa del Bangladesh

La Conferenza episcopale e il seminario maggiore hanno celebrato i 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. Fondamentali i documenti emersi dall’assise per la crescita della comunità cattolica.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - Più spazio per i laici e parrocchie più autonome: sono questi i frutti più importanti maturati nella Chiesa del Bangladesh grazie agli insegnamenti del Concilio Vaticano II. Secondo le indicazioni di Benedetto XVI, la Conferenza episcopale del Paese e il Seminario maggiore di Dhaka hanno organizzato un convegno (4-7 giugno) per festeggiare i 50 anni dall'apertura dell'assise. Al programma - dal tema "Il Concilio Vaticano II" - hanno partecipato sei vescovi, 40 sacerdoti e 73 laici.

Durante la tre giorni i partecipanti hanno riletto alcuni documenti del Concilio e discusso di come hanno aiutato la comunità cattolica bangladeshi, una minoranza di appena lo 0,3% in un Paese a maggioranza islamica (89,5%).

"I documenti emersi dal Concilio Vaticano II - spiega ad AsiaNews p. William Murmu, cancelliere della diocesi di Rajshahi - ci hanno aiutati a migliorare le nostre singole comunità, trasformandole in parrocchie più autonome e indipendenti. Ma anche la partecipazione dei laici alle attività della Chiesa è stata fondamentale". L'esempio principale, aggiunge, "è quello della Caritas, che è diretta da laici e il cui lavoro è fondamentale per la società". 

 

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