Kushtia (AsiaNews) – La polizia ha arrestato due studenti e due insegnanti (foto 1) di una madrasa (scuola islamica) di Kushtia nella zona di Jugia, per aver danneggiato una statua del Padre della patria Sheikh Mujibur Rahman. L’arresto è avvenuto ieri, grazie alle riprese delle videocamere di sicurezza.
I due studenti, entrambi di 14 anni, hanno confessato: il 5 dicembre mattino sono saliti sulle impalcature attorno alla statua e hanno sfregiato il volto e un braccio. I due insegnanti, Alamin, 33 anni, e Yusuf, 38 anni, sono stati arrestati per aver aiutato gli studenti a fuggire dopo l’atto di vandalismo.
Tutti loro hanno ammesso di essere stati influenzati dalle dichiarazioni di Maulana Mamunul Haque e Maulana Faizul Haque, leader del gruppo di pressione Hefazat-e-Islam (foto 2). Dal mese di agosto, il gruppo e altre organizzazioni islamiche radicali hanno deciso di lanciare una campagna contro le statue di Mujibur Rahman, che il governo vuole istallare in diverse città per celebrare i 100 anni dalla nascita del leader della nazione. Mujibur Rahman (1920-1975), fondatore del moderno Bangladesh, è anche padre dell’attuale primo ministro Sheikh Hasina, del partito Awami League (AL). Gli islamisti temono che il “Mujib Borsho” (l’anno di Mujib), sia un modo per accrescere i consensi a favore dell’AL. Per altri politici, celebrare il Padre della patria (Bangabandhu) accresce solo l’unità del Paese, a qualunque gruppo o religione si appartenga.
Obaidul Quader, segretario generale dell’AL e ministro dei Trasporti, ha detto oggi che “il vandalismo verso le sculture del Padre della patria è un serio crimine che non può essere perdonato. Coloro che sono implicati nell’incidente saranno sottoposti a decise azioni punitive”. Il ministro ha precisato che “non saranno risparmiati” commenti offensivi, discorsi e comportamenti che sono contrari alla costituzione e alle leggi del Paese.
Proprio oggi è stata presentata una denuncia per sedizione contro Junaid Babunagari, capo dell’Hefazat-e-Islam e contro il segretario generale Mamunul Haque e contro altri per i loro commenti negativi sulla costruzione e l’istallazione delle statue di Mujibur.
Vari gruppi si schierano contro l’iconoclastia islamista. Nirmol Rozario, presidente del Bangladesh Hindu Buddha Christian Unity, afferma: “Il Bangladesh non è un Paese confessionale. La nostra patria è guidata dall’ideale di Sheikh Mujibur Rahman. Noi esprimiamo la condanna contro coloro che protestano per le sculture del Padre della patria”.










