Tejgaon, 15mila fedeli alla messa delle Ceneri (Video)

Il card. Patrick D’Rozario invita a trasformare la propria vita per Cristo attraverso il digiuno e la preghiera. Egli afferma: “Sostituite l’egoismo con l’amore, il perdono e la cura per gli altri”.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) – Ieri le chiese del Bangladesh si sono riempite di fedeli per celebrare il rito delle Ceneri. A Dhaka, nella parrocchia di Tejgaon, la più grande della capitale, almeno 15mila cattolici hanno partecipato alle cinque messe organizzate durante la giornata. L’ultima, alle 18 di pomeriggio, è stata presieduta dal card. D’Rozario, arcivescovo locale. Ad AsiaNews p. Kamal Corraya, parroco della chiesa, afferma con gioia: “Sono davvero felice perché tutte le funzioni erano gremite, i fedeli hanno seguito la messa anche all’esterno della chiesa. Questo è un buon segno per il Paese”.

La parrocchia dell’Holy Rosary è situata nel quartiere a maggioranza cattolica di Tejgaon. Nel compound che la ospita si trova il più grande cimitero cattolico del Bangladesh e una casa delle suore di Madre Teresa. La chiesa è il luogo sacro di riferimento per migliaia di cattolici, soprattutto lavoratori migranti provenienti dai villaggi rurali e giovani che studiano nelle scuole della metropoli.

A queste persone ieri si è rivolto il cardinale, dicendo loro: “Gesù Cristo ha sacrificato la sua vita per la gloria della resurrezione. Per 40 giorni egli ha digiunato e pregato nel deserto, per preparare se stesso [all’incontro] con Dio. Anche per noi la Quaresima deve essere un tempo di trasformazione”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo avere il desiderio di trasformare la nostra mente. Pregate, digiunate, perdonate, amate, siate gentili e fate opere di bene. Tutto questo ci aiuta a trasformarci”.

Per il card. D’Rozario, il digiuno “non significa solo rinunciare al cibo, ma anche alle cattive abitudini”. Per questo nel suo messaggio per la Quaresima, pubblicato in bengalese e inviato ai giovani, ha sottolineato: “La nostra vita è [immersa] nel peccato. Con il digiuno e la preghiera possiamo riformarla, possiamo avere una nuova vita e ricevere la benedizione di Dio”. Poi ha invitato i giovani ad astenersi dall’uso di Facebook e dei social media durante la Quaresima. “Cambiate la vostra vita per Cristo”, scrive nel messaggio.

Durante l’omelia, l’arcivescovo ha evidenziato i rischi del materialismo che “dimentica la necessità della presenza di Dio” e dell’egocentrismo che “ci fa essere troppo impegnati ad adorare noi stessi. Sostituitelo con l’amore, la condivisione e la cura per gli altri”.

Al termine della celebrazione p. Corraya ha distribuito 4mila scatole-salvadanai ai fedeli presenti. Il numero non era sufficiente, perciò domenica prossima ne preparerà altre. Nelle scatolette a tutti i cattolici è stato chiesto di raccogliere i soldi risparmiati nel digiuno dei venerdì per le necessità della Chiesa.


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