Bhutan, monaco buddista prima vittima della legge anti-fumo. Rischia cinque anni di carcere

La polizia lo ha trovato in possesso di 72 pacchetti di tabacco da masticare non denunciati alle autorità. La legge anti-fumo ha lo scopo di limitare il consumo e il contrabbando di tabacco e permette alla polizia irruzioni a sorpresa nelle abitazioni. Fumare e consumare tabacco è contro il buddismo Mahayana, religione di Stato della monarchia.

Timphu (AsiaNews/Agenzie) – Un monaco buddista rischia cinque anni di carcere per consumo e contrabbando di tabacco. La polizia lo ha trovato in possesso di 72 pacchetti di tabacco da masticare non denunciati e lo ha arrestato per contrabbando.  Nella piccola monarchia himalayana, la religione di Stato è il buddismo Mahayana che considera il fumo un male per il karma.

Il monaco, 24 anni, è la prima vittima della legge anti-fumo lanciata nei giorni scorsi dal governo. Essa permette alla polizia perquisizioni casa per casa e l’utilizzo di cani addestrati. Lo scopo è fare del Paese il primo Stato al mondo libero dal fumo e dalla dipendenza da tabacco. Chi viene trovato in possesso di sigarette rischia fino a cinque anni di carcere.

Ciascun cittadino può fumare e consumare tabacco in casa e importare solo 150 grammi di prodotti al mese, che però devono essere denunciati alle autorità. La legge sostituisce un provvedimento del 2005 che vietava la vendita di tabacco sul territorio, fallito per il fiorente contrabbando con l’India.  

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