Prime elezioni democratiche in Bhutan

Eletta la Camera alta; a febbraio e marzo si voterà per la Camera bassa. Nominato il parlamento, al re resteranno funzioni soprattutto formali. La democrazia è stata voluta dall’ex re, dopo un secolo di monarchia. La televisione è arrivata nel 1999 e si vuole poco turismo per preservare la cultura nazionale.

Thimphu (AsiaNews/Agenzie) – Circa 300mila bhutanesi hanno votato nelle prime elezioni democratiche, dopo un secolo di governo diretto della monarchia. E’ un passo fondamentale per passare a una democrazia parlamentare, voluta dall’ex re Jigme Singhye Wangchuck, che in previsione nel dicembre 2006 ha abdicato a favore del figlio Jigme Khesar Namgyel Wangchuck di 27 anni, istruito all’università di Oxford.

In palio 15 dei 20 seggi elettivi della Camera alta del parlamento, il Consiglio nazionale. Altri 5 membri saranno eletti a fine gennaio (rinvio causato dalla mancanza di candidati), mentre 5 saranno nominati dal re. Le elezioni per la Camera bassa ci saranno i prossimi febbraio e marzo. Nonostante nel 2007 ci fossero state due elezioni simulate, per aiutare la popolazione a capire come funziona la scelta democratica, per molti è stata un’esperienza nuova, dopo una campagna elettorale svolta senza manifesti o altra propaganda e con la possibilità per chiunque di andare al municipio locale per ricevere la fotografia e il curriculum dei candidati. La regolarità del voto è stata vigilata da osservatori di India, Stati Uniti, Australia e Nazioni Unite. Per prevenire possibili incidenti, soprattutto ad opera di secessionisti indiani o dei maoisti nepalesi, il Paese ha chiuso il confine con l’India e posto in allerta il piccolo esercito.

Dopo le elezioni, il re rimarrà capo dello Stato ma tutti i poteri andranno al parlamento che può anche porlo sotto accusa con i due terzi dei voti. Il neo parlamento dovrà preservare il minuscolo Stato himalayano, stretto tra Cina e India, dove è proibito fumare; i media internazionali sono stati ammessi solo nel 1974; la televisione è arrivata nel 1999. E’ ristretto persino l’accesso ai turisti stranieri: non più di 6mila l’anno. Il tutto per preservare la cultura nazionale.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000