A Chennai la prima donna dalit sindaco

Priya Rajan ha solo 28 anni. Tribale e cristiana, ha prestato giuramento la settimana scorsa. La città è la quarta più grande dell'India. P. Bosco: "Un esempio e un incoraggiamento per tutte le donne dalit e cristiane".

di Nirmala Carvalho

New Delhi (AsiaNews) - Priya Rajan è la prima sindaca dalit di Chennai, capoluogo del Tamil Nadu e quarta città più grande dell’India con una popolazione di quasi 10 milioni di abitanti. Rajan ha prestato giuramento il 4 marzo: è la più giovane - ha solo 28 anni - e la terza donna in assoluto a ricoprire l’incarico da quando 334 anni fa è stata fondata la Greater Chennai Corporation. Laureatasi in economia e commercio, Rajan fa parte della Chiesa evangelica dell’India e del Dravida Munnetra Kazhagam (Dmk), il partito al governo nello Stato. 

In passato lo stesso ruolo è stato ricoperto dal chief minister del Tamil Nadu, M. K. Stalin, e dal ministro della Salute dello Stato Ma Subramanian. Quest'anno la carica doveva essere assegnata a una donna dalit in base alle regole del sistema amministrativo locale.

Dopo Londra, la Greater Chennai Corporation è considerato il secondo consiglio comunale più antico al mondo. Affacciato sulla baia del Bengala, è nato nel 1640 come stazione commerciale della Compagnia delle Indie orientali.

Insieme a Rajan, altre 10 donne in tutto lo Stato sono state elette alla carica di sindaco in diverse città.

“Per le donne ottenere il posto che spetta loro nella nostra società patriarcale è stata una lunga lotta. L'ascesa di Priya Ranjan a sindaco di Chennai acquista un grande significato nel contesto attuale di emancipazione femminile”, ha detto ad AsiaNews p. Bosco, sacerdote gesuita e attivista per i diritti dei dalit.

“Nel Vangelo di San Giovanni, quando Gesù chiede dell'acqua a una samaritana, lei risponde: ‘Come mai tu, ebreo, chiedi da bere a me, che sono samaritana e donna?’, sottolineando la doppia discriminazione della società del tempo, l'essere samaritana e donna”, ha continuato il religioso. “Priya Rajan ha superato una triplice discriminazione perché è donna, dalit e cristiana! Ci congratuliamo con lei per essere simbolo della liberazione delle donne. È di grande incoraggiamento per tutte le ragazze, indipendentemente dallo status sociale”.

Anche secondo papa Francesco la donna “porta armonia, ci insegna ad amare teneramente e rende il mondo qualcosa di bello”, ha aggiunto p. Bosco. “Auguriamo a Priya tutto il successo possibile; che possa essere continua fonte di ispirazione per tutte, specialmente per le donne cristiane dalit”.

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