Aldona: la cittadina indiana con due cardinali al conclave

In una località di appena 8mila abitanti nello Stato di Goa hanno le loro radici sia l'indiano Filipe Neri Ferrão sia il pachistano Joseph Coutts, che da questo pomeriggio partecipano come elettori alla scelta del nuovo pontefice. Un segno della Chiesa delle periferie ma anche della vitalità di una comunità fondata quattro secoli fa dai francescani portoghesi. E in queste ore è anche un simbolo della sete di pace dei due Paesi precipitati nella nuova crisi sul Kashmir.

di Nirmala Carvalho

Goa (AsiaNews) - Tra le particolarità del Conclave che si apre oggi nella Cappella Sistina ce n’è una che in pochi hanno notato: tra gli elettori che sceglieranno il nuovo pontefice ce ne sono due che hanno le proprie radici nello stesso luogo, una cittadina dell’India di appena 8mila abitanti. Sia il cardinale indiano Filipe Neri Ferrão, arcivescovo di Goa, sia il cardinale pachistano Joseph Coutts, arcivescovo emerito di Karachi, sono originari di Aldona, una caratteristica località immersa nel paesaggio verdeggiante della parte settentrionale del piccolo Stato di Goa, cuore del cattolicesimo indiano. Un luogo in qualche modo simbolo dello spostamento del baricentro della Chiesa

Questa comune radice per due cardinali che vivono oggi in due Paesi come l’India e il Pakistan assume un significato particolare anche alla luce delle drammatiche notizie di queste ultime ore, con l’operazione Sindoor lanciata dall’esercito indiato come ritorsione all’attentato terroristico di qualche giorno fa in Pakistan. Dando ancora più forza all’appello alla pace che in queste ore viene dalle Chiese di entrambi i Paesi.

Il card. Ferrao è nato proprio ad Aldona nel 1953 e nella cittadina è cresciuto: la sua famiglia vive tuttora in una casa del quartiere di Santerxette. Il card. Coutts è nato invece ad Amristar nel 1945, ma suo padre era originario di Aldona e si trasferì a Karachi per il suo lavoro nella Imperial Chimical Industries. Vescovo prima a Hyderabad, poi a Faisalabad e infine a Karachi, ha sempre mantenuto forte comunque il suo legame con Goa, al punto che nel 2000 fu invitato a presiedere la celebrazione nella quale san Joseph Vaz fu proclamato patrono dell’arcidiocesi.

L’intero Stato di Goa è da sempre fucina di vescovi e cardinali: se no contano circa 60 nati qui e che hanno svolto il loro ministero in India, in Pakistan o anche missionari in Africa. Proprio Aldona, però, si distingue per il fatto di essere la terra d’origine di almeno sei prelati, tra i quali Coutts, Ferrao, ma l'arcivescovo emerito di Karachi mons. Evarist Pinto e l'arcivescovo di New Delhi mons. Anil Couto, che è addirittura un cugino del card. Coutts.

Goa è stata governata dai portoghesi per 450 anni con una storia paragonabile a quella degli inglesi in India. Ma il loro governo fu accompagnato da un mandato missionario, con la presenza di religiosi francescani, domenicani, gesuiti e agostiniani. Non a caso Goa fu la base di partenza per i viaggi di san Francesco Saverio, che proprio qui è sepolto. E sulle sue orme anche tanti altri missionari poi sono partiti da questa città indiana per portare il Vangelo anche in terre lontane come il Sudafrica, il Giappone, la Cina. Come p. Joaquim Loiola Pereira, in un’intervista al Catholic News Service (Cns), le abbondanti vocazioni sacerdotali di Goa derivano in parte anche dalla pratica delle famiglie della regione di “offrire tradizionalmente un figlio a Dio”.

In questo contesto si inserisce anche la storia del villaggio di Aldona, che la chiesa di San Tommaso come suo luogo centrale. I francescani vi iniziarono la loro missione costruendo una cappella a Coimavaddo nel 1569. I missionari fecero grandi sforzi per studiare la lingua locale e ebbero successo nel loro apostolato: grazie alla loro dedizione e all'entusiasmo degli aldonesi, il cristianesimo fiorì molto in fretta e già nel 1596 fu costruita una chiesa più grande e più centrale, nella sua sede attuale. Nel 1720, secondo l'allora rettore di Aldona, Ignacio de Madre de Deus, c'erano 3377 cattolici nella parrocchia. Una vivacità che continua ancora oggi, con una pluralità di iniziative pastorali nell’educazione dei giovani, nella carità, nell’animazione spirituale che hanno il loro cuore nella chiesa di San Tommaso.

Nel 1996 è stato celebrato il quarto centenario del chiesa di San Tommaso con una solenne concelebrazione alla quale - insieme all’allora arcivescovo di Goa e Daman mons. Raul Gonsalves di Goa - parteciparono l’allora vescovo di Hyderabad mons. Joseph Coutts, l'allora vescovo ausiliare di Goa mons. Filipe Neri Ferrao e l'allora vescovo ausiliare di Mumbai mons. Ferdinand Fonseca (oggi defunto), tutti originari di questa comunità.

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