Mumbai (AsiaNews) Finalmente la "Chiesa indiana viene riconosciuta come istituzione impegnata nella difesa dei diritti umani". È il commento soddisfatto del cardinale Varkey Vithayathil alla notizia che ieri l'Alta Corte del Kerala (India sud-occidentale) ha annullato la decisione dell'Ordine degli avvocati di questo stato, di negare a preti e suore l'abilitazione professionale.
L'Alta Corte ha accolto l'appello di due suore e un sacerdote che alcuni mesi fa non avevano ottenuto l'ammissione all'Ordine perché le loro "attività religiose" erano incompatibili con la professione legale.
In un'intervista ad AsiaNews il cardinale, arcivescovo della diocesi di Ernakulam-Angamaly, con sede a Kochi - capitale del Kerala - ha espresso soddisfazione per la "giusta e corretta" decisione della Corte. "È la sentenza che tutti aspettavamo commenta ancora più interessante è che la Giustizia non solo ha annullato la decisione dell'Ordine, ma ha dato il benvenuto ai religiosi come avvocati".
Nel loro appello p. Thomas Puthussery, suor Teena Jose e suor Tessa hanno ricordato i diritti fondamentali sanciti nella Costituzione indiana e denunciato di essere vittime di discriminazione religiosa.
Secondo il cardinale il verdetto di ieri "è un segno di stima verso la Chiesa cattolica, impegnata a favore della Verità e dell'amore verso i poveri". Il porporato è convinto che "in questo modo si riconosce che la Chiesa è un'istituzione in difesa dei diritti umani in tutta la loro integrità".
Ma il card. Vithayathil non sembra del tutto soddisfatto: "Mi interessa capire perché l'Ordine avvocati ha negato l'abilitazione a questi religiosi; forse alcuni vedono in loro una minaccia a un sistema legale secolare". "Le suore e i preti avvocati - spiega il cardinale - mettono la loro competenza professionale a servizio dei poveri come parte della loro vita consacrata".
"Spesso i poveri non sono in grado di assicurarsi un avvocato a causa degli alti costi delle parcelle - conclude - i religiosi invece si occupano gratuitamente di chi ha bisogno, assolvendo alla loro missione di amore per il prossimo".










