Ancelle del Sacro Cuore di Gesù da 50 anni in India per servire giovani e disabili

Nel 1968 sbarcano a Mumbai e prime quattro suore e creano una scuola in un bungalow. In seguito l’istituto apre case per disabili, corsi per infermiere, centri di assistenza ai poveri. L’attuale superiora: “L’inizio di una nuova era missionaria che ci spinge a uscire fuori nelle periferie”.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – Da 50 anni in India per istruire i giovani, servire malati e disabili, formare infermiere: sono le Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, una congregazione femminile nata in Spagna nel 1877 e arrivata in nel Paese nel 1968. In loro onore a Mumbai è stata organizzata una cerimonia con canti e danze. Mons. John Rodrigues, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi, ha presieduto la funzione eucaristica. “Siamo grati – ha detto – per l’opera svolta dalle suore che da 50 anni sono testimoni al servizio di Dio, della Chiesa e della società”.

La cerimonia si è svolta il 6 ottobre, alla presenza di circa 700 persone e 17 concelebranti. Mons. Rodrigues ha ricordato la figura della fondatrice, santa Rafaela Porras y Ayllón, e di sua sorella, madre Pilar, le quali “vollero creare una famiglia con universalità di spirito e uno specifico carisma per la Chiesa: riparare il cuore di Gesù”.

Con quell’obiettivo nel 1968 madre Luisa Landecho, superiora generale, decise d’inviare in India le prime quattro suore, con un obiettivo specifico: servire i bambini speciali di Dio, cioè quelli con disabilità mentali. Il 6 ottobre di quell’anno sul suolo indiano sbarcano sr. Celia, sr. Maria Dolores Tena, sr. Josephine e sr. Catherine. “Avevano esaudito il loro sogno”, continua mons. Rodrigues. “All’inizio lavorano come assistenti presso il Jai Vakeel Institution [fondazione che si occupa di bambini disabili fin dagli anni ’40, ndr], poi il Signore risponde alle loro preghiere per intercessione di san Giuseppe e nel 1971 aprono un corso per bambini con disabilità nel bungalow Dilkhush (cuore felice), nella parrocchia di san Giuseppe Lavoratore di Juhu”.

Da quella prima aula è “fiorita una scuola a tutti gli effetti: la Dilkhush Special School, che oggi conta 11 classi e 100 studenti ed è adiacente al Dilkhush Teachers’ Training Center”. In seguito le suore hanno inaugurato un workshop per gli adulti con disabilità intellettive, il Premadhar Creche per le domestiche e la St. Raphaela Mary Nursery School. Oltre a questi servizi, le suore continuano ad assistere la parrocchia. “Preghiamo Dio – ha aggiunto il vescovo – affinchè egli continui a guidarle e a portare avanti la missione di Gesù con il potere del suo Spirito”.

Sr. Rosario Fernandez Villaran, attuale superiora generale, ha ricordato il motto della fondatrice santa Rafaela “che diceva sempre: ‘Guardare il mondo infiamma il nostro zelo’”. In seguito ha evidenziato: “Questa celebrazione segna i primi 50 anni della nostra presenza in India, ma anche un nuovo inizio. Insieme con la Chiesa, stiamo sperimentando una nuova era missionaria, che si spinge a uscire verso le periferie e a porre la misericordia al centro delle nostre parole e azioni”. “La missione del nostro istituto in India – ha concluso – è proprio questo: vivere e lavorare con coloro che sono ai margini, privati dei loro diritti, dove Cristo ancora incontra povertà, sfruttamento, rifiuto”. (NC)

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