Andhra Pradesh, dissacrata la Via Crucis di un ashram cattolico

Un gruppo di vandali ha approfittato dell'assenza dei sacerdoti cattolici della Congregazione dello Spirito Santo, che dirigono il Cristu Jyothi. Il Global Council of Indian Christians ad AsiaNews (Gcic): "Un atto che offende i sentimenti religiosi". L'ashram era stato inaugurato dall'allora vescovo emerito mons. Beretta, del Pime.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) - Un gruppo di vandali ha dissacrato tutte le 14 statue della Via Crucis nell'ashram Cristu Jyothi a Warangal (Andhra Pradesh). A denunciare il fatto ad AsiaNews è il Global Council of Indian Christians (Gcic). Il fatto è avvenuto la mattina del 25 maggio scorso tra le 8 e le 10, quando i sacerdoti dell'ashram erano via per celebrare la messa.

Sajan George, presidente del Gcic, afferma ad AsiaNews: "Siamo preoccupati per la dissacrazione delle 14 stazioni della Via Crucis. Per fortuna, i crocifissi non sono stati toccati. Questo atto di vandalismo offende i sentimenti religiosi della comunità ed è frutto di persone malvage".

Il Cristu Jyothi venne inaugurato il 3 aprile del 1993 da mons. Alfonso Beretta, vescovo emerito della diocesi e missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime). Da allora la comunità è stata diretta dai sacerdoti cattolici della Congregazione dello Spirito Santo.

L'8 gennaio 1953 mons. Beretta divenne il primo vescovo della diocesi di Warangal, creata un anno prima da quella di Hyderabad, e aveva caldeggiato l'apertura dell'ashram. 

 

 

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