Avvocato dei marò: Il caso è in un limbo, non sappiamo nulla

Ad AsiaNews Harish Salve spiega che non è chiaro come verrà creato il tribunale speciale che deciderà se i marò saranno processati in India o in Italia. La Corte suprema ha ordinato il trasferimento del caso dal Kerala a New Delhi quasi un mese fa.

New Delhi (AsiaNews) - Il caso dei marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "è in un limbo di cui nessuno sa nulla". È quanto afferma ad AsiaNews Harish Salve, avvocato a capo del team legale che difende i fucilieri del battaglione San Marco. Da quasi un mese infatti i militari sono stati trasferiti a New Delhi, dove un tribunale speciale deciderà se dovranno essere giudicati in India o in Italia per l'omicidio di due pescatori indiani, avvenuto il 15 febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala.

"Nessuno - spiega ad AsiaNews il dr. Salve - sa in che modo il governo dell'India gestirà la creazione di questa corte, e come la polizia federale potrà indagare sul fatto".

Il 18 gennaio scorso la Corte suprema ha stabilito che l'incidente con l'Enrica Lexie è avvenuto in acque internazionali, togliendo così la giurisdizione del caso al Kerala. Tuttavia, al momento del fatto Latorre e Girone non godevano dell'immunità, perché in servizio come guardie di sicurezza sulla petroliera, e per questo i giudici hanno trasferito il procedimento nelle mani di un tribunale speciale. (GM) 

 

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