Bangalore (AsiaNews) I cristiani indiani "perseguitati" si incontrano oggi a Bangalore per il primo incontro ecumenico "di preghiera e denuncia" nella storia della nazione. Fra i partecipanti, sette vedove che hanno perso il marito per la fede ed oltre 150 pastori che sono stati, o sono tuttora, perseguitati a causa del cristianesimo. Il tema dell'incontro è "Le spine e una corona".
Durante la giornata verranno presentate testimonianze dirette delle persecuzioni e delle violenze che subiscono i cristiani indiani. "E' attraverso il sangue dei martiri dice ad AsiaNews Sajan George, presidente del Consiglio dei cristiani indiani che l'India è stata evangelizzata, e questo è il nostro prezioso patrimonio. San Tommaso, apostolo che ha portato qui il Vangelo, ha trovato la morte in India: seguendo il suo esempio, viviamo nella speranza aspettando la resurrezione, sicuri che il sangue versato dai martiri non è caduto invano".
"Questo incontro continua è il primo del suo genere nella storia dei cristiani di qui. Vogliamo arrivare a creare una rete di incoraggiamento e di assistenza pratica alle vittime della persecuzione ed alle loro famiglie. Speriamo e preghiamo affinché tramite la nostra preghiera la nostra fede possa rinascere e rigenerarsi".
"Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle vittime di questo fenomeno dice ad AsiaNews p. Babu Joseph, portavoce della Conferenza episcopale cattolica del Paese e preghiamo Dio che dia loro il coraggio e la fede per continuare a dedicare la loro vita al gregge del Signore".
"Auguriamo agli organizzatori ed ai partecipanti all'incontro conclude tutto il meglio e preghiamo Dio che li benedica con abbondanza".










