Card. Gracias: la lotta della Chiesa indiana per lo sviluppo umano minaccia gli estremisti

Rieletto per i prossimi due anni come presidente della Conferenza episcopale indiana, l’arcivescovo di Mumbai definisce la Chiesa cattolica “parte inalienabile della nazione”. Le false accuse di conversioni forzate e le violenze dei nazionalisti indù “intensificano la nostra fede e spingono a migliorare il nostro impegno” tra poveri, emarginati, dalit, bambine e donne.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – “Quando la Chiesa combatte le ingiustizie del sistema, libera le persone e lavora senza sosta per alleviare il loro dolore, [essa] rappresenta una minaccia per i gruppi estremisti che reagiscono con attacchi e violenze. Ma rafforzati dal Vangelo, continuiamo a servire il prossimo”. Lo afferma il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai, nel corso della 30ma Assemblea generale della Conferenza episcopale indiana (Cbci), in corso a Bangalore in questi giorni (1-8 febbraio). Ieri, il porporato è stato rieletto come presidente della Cbci per i prossimi due anni di mandato. Parlando del tema dell’Assemblea, “Il ruolo della Chiesa per un’India migliore”, il porporato ha aggiunto: “La Chiesa cattolica, come parte inalienabile della nazione, deve essere coinvolta nello sviluppo sociale e nella trasformazione umana. Vivere in pienezza significa che ogni essere umano è libero da ogni forma di oppressione e situazione disumanizzante, ed è trattato con dignità e onore”.

Commentando con AsiaNews i ripetuti casi di violenza anticristiana che accadono in diversi Stati indiani, l’arcivescovo di Mumbai ha detto: “La luminosa luce del Vangelo è ben visibile nella partecipazione della Chiesa cattolica al miglioramento e alla trasformazione sociale di poveri, emarginati, bisognosi e senza voce. Questo ha causato disagio e provocato reazioni, fatte di accuse false e infondate di conversioni forzate, e aggressioni contro religiosi e istituzioni cristiane”.

“La vitalità del Vangelo e della Chiesa cattolica in India – ha spiegato – ha portato una notevole trasformazione sociale degli emarginati, dei più poveri tra i poveri, dei Dalit e dei tribali, delle bambine e delle donne del Paese. Attraverso la nostra missione, le persone sono consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri. Grazie ai nostri servizi educativi, la gente sa analizzare in modo critico le costrizioni che subisce. E ogni incidente anticristiano, contro clero, fedeli o istituzioni, serve solo a intensificare la nostra fede e migliorare il nostro impegno. Ci spinge ad assicurarci che tutti gli individui, senza discriminazione di casta, credo, lingua o etnia, divengano ‘più pienamente umani’”.

Per il card. Gracias “anche se la Chiesa cattolica non rappresenta più del 3% della popolazione totale, continua a dare un contributo significativo alla costruzione della nazione. Con le nostre scuole e i nostri istituti educativi, siamo impegnati a portare l’etica nella vita pubblica e nell’economia”.
 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000