Cristiani di Mumbai: ‘Nessun cimitero, nessun voto’

La comunità cristiana residente è di circa 900mila fedeli. Nella megalopoli ci sono sei cimiteri e le salme dei defunti vengono ammassate le une sulle altre per ricavare spazio. Sui social viene lanciato l’hashtag “#NoCemeteryNoVote”.

di Anna Chiara Filice

Mumbai (AsiaNews/Agenzie) – “Nessun cimitero, nessun voto”: è l’avvertimento lanciato dai cristiani di Mumbai (Maharashtra) alla vigilia delle elezioni generali indiane. Essi lamentano poco spazio per seppellire i propri morti nella megalopoli che conta oltre 18 milioni di abitanti. Spesso sono costretti ad ammassare i corpi dei defunti uno sull’altro a causa del sovraffollamento dei cimiteri. Per questo ieri hanno lanciato un appello ai candidati delle prossime votazioni, che nello Stato iniziano l’11 aprile, e un hashtag subito diventato virale “#NoCemeteryNoVote”.

La città di Mumbai è il maggior polo finanziario di tutto il Paese, attrae aziende da tutto il mondo e migliaia di migranti dalle zone rurali dell’India. Qui i cristiani residenti sono circa 900mila; il tutto il Paese la comunità rappresenta il 2,3% della popolazione totale (cioè 27,8 milioni di fedeli su 1,3 miliardi di abitanti).

Al contrario dei fedeli indù che cremano i loro defunti, il rituale funebre cristiano prevende la sepoltura nel terreno delle salme. A Mumbai esistono sei cimiteri pubblici e altri tre nel distretto di Thane, talmente inglobato alla città che ormai ne è considerato una periferia.

Kasber Augustine, membro della Bombay Catholic Sabha, spiega alla Thomson Reuters Foundation che per salvare spazio, i corpi vengono avvolti in fasce e seppelliti a strati, invece di riposare in bare di legno come prevede la tradizione cristiana. L’utilizzo delle bende serve a far decomporre le salme più in fretta, nel giro di circa due anni. In seguito i resti vengono trasferiti in una cripta.

Il leader cattolico lamenta però che i cimiteri sono diventati talmente affollati che spesso quando si procede con una nuova sepoltura, vengono rinvenuti i resti non del tutto decomposti del defunto precedente. Questo provoca “un’esperienza spiacevole per i familiari, costretti a vedere il corpo del loro caro che viene incastrato per trovare posto”.

Per tutti questi motivi i leader della minoranza cristiana stanno incontrando i candidati che si presentano per la rielezione della Lok Sabha del Parlamento (Camera bassa). Essi chiedono con urgenza la creazione di nuovi cimiteri. Dolphy D’Souza, ex vice-presidente della All India Catholic Union, protesta: “Non hai una vita dignitosa. E neppure una morte dignitosa”.

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