Dopo il Covid-19: i vantaggi della scuola in casa (home-schooling)

Almeno 15mila famiglie hanno scelto questo metodo di educazione. I vantaggi: prezzi bassi per nuclei familiari numerosi; l’interesse e il coinvolgimento che mostrano gli studenti. Con genitori e tutor come insegnanti c’è maggiore attenzione alle qualità e abilità specifiche dei ragazzi e approfondimento di una particolare visione religiosa o culturale. L’esperienza della comunità Santvana.

di Biju Veticad

New Delhi (AsiaNews) – L’home-schooling, lo studiare stando a casa è praticato da molto tempo in India. Ora sembra che vi sia un boom. Ciò non è dovuto soltanto alla pandemia da Covid-19, quando tutti gli studenti hanno dovuto studiare con lezioni on-line. Veronica, una pioniera dello studio dell’home-schooling, spiega ad AsiaNews: “Al presente stiamo ricevendo tante richieste e domande su questa esperienza. Durante il periodo del lockdown, quando molte lezioni si sono svolte on-line, molti genitori hanno cominciato a conoscere ‘la scuola a casa’”.

Veronica è studentessa universitaria di giornalismo e membro di “Santvana (Consolazione)”, una comunità missionaria laica, (http://www.santvana.org/), giuridicamente approvata dall’arcivescovo di Delhi.

La comunità ha il suo quartier generale a Delhi, ma è diffusa anche in altri Stati del Paese, come l’Uttar Pradesh, il Tamil Nadu, il Kerala. Tutti i bambini che appartengono ai membri di questa comunità (circa 15) seguono l’home-schooling. Veronica ha studiato con questo sistema fino al 12mo grado (liceo).

Di per sé, l’home-schooling non è un’invenzione nuova, ma essa ha avuto una ripresa negli anni ‘60 e ’70 del secolo scorso, quando dei riformisti nel campo educativo sono rimasti insoddisfatti con la qualità dell’educazione di massa nelle città industriali. L’home-schooling, conosciuta anche come “educazione a casa”, è educare i figli in casa propria o in una varietà di luoghi, diversi dalla scuola pubblica (statale). In questo sistema non formale, l’educazione è condotta dai genitori, dai tutor, o da se stessi. Promuovendo anche l’auto-apprendimento, questo sistema permette agli studenti di focalizzarsi sui temi più legati ai propri gusti, preferenze, qualità.

Su internet si trovano molti gruppi di sostegno a questo sistema: “Alternative schoolers”, oppure “Homeschoolers in India”, i cui partecipanti si trovano nelle più importanti città indiane. Altre risorse su internet includono: Alternative Education India; Pune Homeschoolers; Swashikshan - Indian Association of Homeschoolers; Cascade Family Learning Society; Society for Home Schooled Children in Chennai.

Oltre a siti di riferimento, vi sono conferenze, incontri, apprendistato e molte altre attività dei gruppi che facilitano la condivisione di competenze in modo regolare. Molti studenti legati a questo sistema seguono il curriculum standard degli studi, fissato dal Central Board of Secondary Education, oppure dal Nios (National Institute of Open Schooling), o dall’Igcse (International General Certificate of Secondary Education).  A quanto pare, Igcse e Nios sono i più apprezzati.

Alexy e Shiny Pallan, i genitori di Veronica, come altri membri del Santvana hanno optato per la home-schooling. Essi sottolineano due importanti ragioni che motivano la loro scelta: i prezzi troppo alti per le spese educative in casi di nuclei familiari numerosi; l’interesse e l’impegno sempre maggiore dimostrato dai figli in questo metodo di insegnamento e sviluppo.

Alcune famiglie della comunità Santvana hanno scelto l’home-schooling per aver maggior verifica su cosa o come i loro figli vengono educati: per soddisfare in modo più adeguato le attitudini o le abilità di un loro figlio; per offrire una visione a partire da una specifica posizione religiosa o morale; per sfruttare la massimo l’efficienza dell’apprendimento one-to-one (uno studente, un insegnante).

“Seguendo la home-schooling, io e i miei quattro fratelli e sorelle abbiamo potuto puntare sulle nostre aree di interesse e nello stesso tempo accumulare conoscenza su tante altre materie come matematica, scienza, geografia, ecc.”, dice Veronica.

Gli home-schooler, i ragazzi che hanno studiato in casa, partecipano agli esami della media e del liceo insieme con gli studenti delle scuole pubbliche.

“Ci sono più di 15mila famiglie in India che al presente seguono il sistema dell’home-schooling”, spiega Jini Lobo, animatrice della comunità Santvana a Mysore (Karnataka). “La pandemia – continua – ha spinto molti genitori a pensare a questa opzione per i loro figli. Molte famiglie ci avvicinano a ci chiedono di comprendere di più e di sapere il metodo di ammissione”.

Secondo Jini, dopo l’era del Covid, ci sarà un robusto incremento del numero di studenti home-schooler. Lei e le sue colleghe si stanno preparando a diffondere la loro missione in tutte le altre comunità.

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