Dopo l’Europa, la crisi colpisce anche l’economia indiana

Nel 2011-2012 sarà del 6,9%, contro l’8,4% dello scorso anno. Calo della produzione industriale e declino del settore minerario hanno rallentato la crescita. In pari il settore dei servizi con il 9,4%, rispetto al 9,3% del 2010-2011. Il ministro indiano delle Finanze definisce i dati “deludenti” ma “non sorprendenti, data la situazione economica globale”.

di CT Nilesh

Mumbai (AsiaNews) - La crisi economica mondiale colpisce anche l'India. La terza economia dell'Asia dovrebbero crescere solo del 6,9% nell'anno fiscale 2011-2012. Si tratta della più lenta espansione negli ultimi tre anni: nel 2006, la crescita ha toccato il 9,6%, il picco più alto della sua storia.

Il calo della produzione industriale e il declino del settore minerario hanno rallentato la crescita economica. Dalla crisi mondiale del 2008-2009, che aveva affossato il Pil al 6,7%, l'economia si era ripresa toccando l'8,4% nel 2010-2011.

L'economia indiana, la terza più grande dell'Asia, è stata colpita da un'inflazione permanente, alti tassi d'interesse, un rallentamento dell'economia globale e una paralisi politica sorta dopo una serie di scandali emersi lo scorso anno. Dati del Cso (centro statistico nazionale) hanno mostrato che il settore agricolo [fondamentale per l'economia indiana] crescerà del 2,5% nel 2011-2012, un dato inferiore al 7% registrato lo scorso anno e al di sotto delle aspettative dei politici.

Per quanto riguarda il settore minerario e quello dei materiali da costruzione, analisti prevedono un calo del 2,2% nel 2011-2012, a fronte di una crescita del 5% nell'anno precedente. Ritardi legati a politica e attuazione di progetti hanno colpito questi settori.

In questo anno fiscale l'edilizia dovrebbe crescere del 4%, contro l'8% registrato nel 2010-2011. Nel complesso, il settore dei servizi, che rappresenta oltre il 55% dell'economia del Paese, è destinato a crescere del 9,4% nel 2011-2012, dato quasi simile al 9,3% avuto nel 2010-2011.

Al Times of India Pranab Mukherjee, ministro delle Finanze, ha dichiarato: "Sebbene le stime sul Pil 2011-2012 siano deludenti rispetto agli ultimi anni, i dati non sono del tutto sorprendenti, considerando l'attuale contesto globale e il rallentamento nel settore domestico industriale". Il ministro ha aggiunto che anticiperà una revisione dei numeri per la crescita non appena saranno disponibili i dati completi per il 2011-2012. 

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