Firme di operai nascoste sul Taj Mahal

Firme di operai nascoste sul Taj Mahal

New Delhi (AsiaNews/SCMP) – Di nascosto, alcuni dei 20mila sconosciuti operai che 350 anni fa hanno costruito il Taj Mahal hanno scritto i loro nomi su pietre e mattonelle. Per lo più arabi e persiani, forse rendendosi conto di lavorare ad un monumento destinato ad essere famoso nel mondo, hanno voluto così lasciare una traccia del loro contributo. La scoperta è stata fatta dagli studiosi della Sovrintendenza archeologica indiana che hanno trovato sui marmi del fronte nord del monumento i nomi di oltre 670 artigiani ed operai.

Oltre ai nomi sono stati trovati simboli, come la croce uncinata, disegni geometrici e floreali sulle pietre di fronte al muro che costeggia il fiume Yamuna. Secondo il sovrintendente D. Dayalan, anche i disegni sono modi di "firmare" da parte di operai analfabeti. Alcuni nomi, invece, si ritrovano più volte, in luoghi diversi e ciò potrebbe indicare che fossero "capomastri, decoratori o disegnatori".

I nomi trovati sono stati classificati e suddivisi fra operai, decoratori ed artisti. Alcuni sono conosciuti, come il decoratore Amanat Khan al-Shirazi e il capo dei costruttori, il turco Ismail Khan Afridi. MA l'interesse maggiore, che promuoverà nuove ricerche, è per gli operai sconosciuti che hanno così potuto mettere il loro nome su quello che è definito "il maggior monumento mai dedicato all'amore".

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