Gujarat, Narendra Modi è (di nuovo) chief minister. Aveva favorito i massacri di Godhra

Il leader del partito nazionalista indù (Bjp) ha vinto le elezioni per la terza volta consecutiva, e potrebbe candidarsi alle elezioni generali del 2014. Nei massacri del 2002, tra indù e musulmani, sono rimaste uccise migliaia di persone. P. Cedric Prakash, gesuita e direttore di un centro per i diritti umani: "Ma non sarà mai premier".

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) - Per la terza volta consecutiva, Narendra Modi è chief minister del Gujarat. Il candidato del Bharatiya Janata Party (Bjp, partito nazionalista indù) ha vinto in 118 seggi su 182, contro i 59 conquistati dal Congress di Sonia Gandhi. Una vittoria "prevedibile", secondo p. Cedric Prakash, direttore ad Ahmedabad del centro gesuita per i diritti umani, la giustizia e la pace Prashant, da sempre grande contestatore del leader del Bjp. In effetti, quella di Modi è una figura controversa. Considerato l'uomo delle riforme economiche, che negli ultimi anni hanno reso il Gujarat uno degli Stati più ricchi del Paese, su di lui pesano i massacri del 2002 tra indù e musulmani, dei quali è sempre stato ritenuto responsabile e indagato. E per i quali non ha mai chiesto scusa alle vittime.

Secondo p. Cedric Prakash, direttore ad Ahmedabad del centro gesuita per i diritti umani, la giustizia e la pace Prashant, "ora egli punterà a diventare primo ministro dell'India, ma sarà la fine del Bjp. La politica di Modi si basa sull'esclusione e sulla divisione, ed è puntando su questo che ha vinto di nuovo. Ma l'India è un Paese inclusivo. Modi non sarà il primo ministro dell'India".

Il 27 febbraio 2002 si è consumata la carneficina del Sabarmati Express a Godhra, quando un gruppo di islamici ha aggredito e dato fuoco al treno, a bordo del quale viaggiavo indù di ritorno da Ayodhya, sede di un'antica moschea sequestrata anni addietro dagli indù. L'assalto - in cui morirono 58 persone - ha poi scatenato violenti disordini di matrice interreligiosa in tutto il Gujarat, nei quali la comunità islamica ha pagato il prezzo più alto, con quasi 2mila vittime. Da sempre Modi è accusato di aver cospirato negli scontri, per non aver preso alcun provvedimento per fermarli e non aver istituito alcuna indagine.

Proprio questo suo comportamento ha favorito il polarizzarsi della società gujarati, dove più volte in passato i musulmani hanno denunciato di sentirsi "cittadini di seconda categoria". 

 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000