Colombo (AsiaNews) - “Sono il custode, il leader e il padre più felice di una nazione vittoriosa”. Così il presidente Mahinda Rajapaksa si è rivolto oggi alla popolazione accorsa alla parata militare per celebrare l’esercito e la vittoria sulle Tigri tamil.
Nel suo discorso il leader del governo di Colombo ha usato anche alcune parole in lingua tamil assicurando che lo Sri Lanka “è la madre patria di tutti” e che la minoranza deve essere protetta e “messa in condizione di vivere senza paura e sospetti”.
Rajapaksa ha annunciato “un grande e luminoso futuro” per il Paese e invitato tutta la popolazione e non dimenticare il sacrificio dei 24 mila militari uccisi nel conflitto ed i 5 mila feriti che hanno permesso la vittoria sulle Tigri tamil. Il presidente ha ricordato anche le personalità del governo rimaste uccise in questi anni e la figura di Rajiv Gandhi, premier indiano vittima di un attentato del Ltte.
Dopo due minuti di silenzio, in omaggio ai soldati e ai civili morti, lungo la Galle Face Green, il lungomare della capitale, hanno iniziato a sfilare esercito, aviazione, marina e polizia. Nella parata erano inclusi anche gli armamenti ed i mezzi appartenuti alle Tigri tamil esposti come trofei di guerra.










