In marcia da un mese per le terre, 25mila dalit fermati dalla polizia

Gli “intoccabili” sono partiti da tutto il Paese il 2 ottobre, compleanno di Gandhi, e si sono dati appuntamento a New Delhi per chiedere la redistribuzione delle terre e la fine dell’emarginazione. Fermati dalla polizia, stanno tornando a casa.

di Nirmala Carvalho

New Delhi (AsiaNews) – La polizia indiana ha impedito oggi agli oltre 25mila “intoccabili” giunti da tutto il Paese di raggiungere il Parlamento dell’Unione, dove intendevano concludere la loro manifestazione di protesta contro le politiche agrarie nazionali e l’emarginazione che subiscono ogni giorno. I manifestanti sono giunti nella capitale indiana dopo aver camminato per 325 chilometri: nel corso della marcia, durata quasi un mese, hanno chiesto la redistribuzione delle terre ed hanno accusato il governo di averli tenuti fuori dal boom economico nazionale.

 

Partiti il 2 ottobre, giorno del compleanno del Mahatma Gandhi - padre dell’indipendenza nazionale e campione della causa degli intoccabili – i dalit hanno camminato in file ordinate sventolando bandiere per tutto il tragitto e cantando “Dateci la terra, dateci l’acqua”.

 

Il governo ha promesso di creare una Commissione per esaminare la riforma agricola, ma ha ordinato alla polizia di espellere i manifestanti dalle zone governative di New Delhi. Al momento, stanno tornando tutti a casa.

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