India, associazione cattolica per la salute "pioniera nell'assistenza medica"

L'arcivescovo di Shillong parla del 62° meeting dell'Associazione che tratta la sanità in India. All'inaugurazione il card. Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari.

di Nirmala Carvalho

Shillong (AsiaNews) - Il cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, ha inaugurato a Shillong (capitale dello stato di Meghalaya, nord-est dell'India) il 62° meeting annuale dell'Associazione cattolica per la salute dell'India (Chai).

Il porporato rientra in India dopo la visita di 2 anni fa al santuario di Maria "Nostra Signora della salute", in occasione della Giornata mondiale del malato. Il meeting è iniziato martedì 20 e terminerà oggi. Il tema principale è "Accesso alla salute nel contesto della pandemia da Hiv/Aids".

L'arcivescovo di Shillong, mons. Dominic Jala, ha presieduto la sessione inaugurale. In un'intervista ad AsiaNews ha dichiarato: "Sono estremamente soddisfatto del lavoro del Chai che nel campo dell'assistenza medica è stato un pioniere in India, in particolar modo per quel che riguarda il virus dell'Aids e dell'Hiv". "È allarmante - spiega - che la percentuale di malati da questi virus stia salendo vertiginosamente, specialmente nella fascia d'età compresa fra i 15 ed i 20 anni. Questo trend è preoccupante soprattutto perché questi ragazzi sono la generazione futura".

"Dobbiamo intensificare – sottolinea - i nostri sforzi per lottare contro questo morbo, che oltre ad essere un problema di salute è anche un grave malessere sociale. È necessario intensificare la prevenzione dall'Hiv/Aids attraverso programmi educativi e di informazione, utilizzando anche il canale scolastico".

L'arcivescovo ha parlato della visita del cardinale Barragan: "E' l'ospite più importante del meeting. Nel suo discorso inaugurale il cardinale ha riportato il doloroso ritratto della situazione globale per quel che riguarda l'Hiv/Aids. Ha presentato le pietose statistiche sull'impatto della malattia in Africa, Asia ed in altri paesi. È però soddisfatto della risposta della chiesa a questa crisi crescente. Ha sottolineato positivamente che in India l'80-85% dei malati di Hiv/Aids sono curati nei 62 centri  gestiti dalla chiesa, ha lodato l'alta professionalità che gli operatori sono in grado di offrire ai malati, e ci ha spronato a continuare con forza la nostra lotta contro i virus e nell'informazione preventiva della popolazione".

P. Sebastian Ouseparambil, presidente del Chai, dice: "Oltre 700 professionisti nel campo medico sono attesi al nostro meeting. Lavoriamo per la salute delle persone. Vogliamo migliorare la qualità degli ospedali, dei centri di salute e dei dispensari. Puntiamo soprattutto su poveri e  emarginati, in particolare donne e bambini. Il Chai si occupa della formazione di nuovi professionisti a tutti i livelli, e promuove inoltre ideali connessi con la salute, come valori spirituali, morali, etici, sociali ed educazionali".

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000