New Delhi (AsiaNews) - John Dayal, presidente dell'All India Catholic Union, si è presentato alla polizia del Gujarat e Delhi per denunciare una dichiarazione dell'ex vice Primo ministro L.K. Advani che ha paragonato la presa del potere del Bharatiya Janata Party (Bjp) alla morte e resurrezione di Cristo. Secondo Dayal Advani è colpevole di blasfemia per aver offeso i sentimenti religiosi dei cristiani.
"Nel corso dell'ultima settimana si legge nella denuncia Advani ha ripetuto una frase blasfema in incontri pubblici che sono stati seguiti dai media di telecomunicazione. Io stesso, come tutti gli abitanti di New Delhi che seguono il canale in lingua inglese del Ndtv e altre televisioni, l'ho sentita ripetere almeno tre volte. Queste trasmissioni sono registrate e possono quindi essere messe a disposizione degli investigatori. È necessario comunicare alle aziende televisive di non distruggere, ma conservare i filmati per far si che vengano utilizzati dalla corte".
"La frase offensiva continua la denuncia - è la seguente: 'Come quello anche noi siamo stati crocifissi un venerdì ma anche noi come quello siamo resuscitati una domenica'. Advani ha rilasciato apposta questa dichiarazione proprio in questa settimana, che è santa per i cristiani di tutto il mondo. È in questa settimana che si ricorda la passione di Cristo. Il venerdì santo si ricorda la morte di Cristo con la crocifissione, ed è un momento di forte devozione. Domenica è la Pasqua di risurrezione, per i cristiani il giorno più sacro dell'anno. Le parole crocifissione e risurrezione sono concetti religiosi utilizzati solo in contesto cristiano, e la blasfemia commessa da Advani è una provocazione contro l'armonia sociale soprattutto perché è stata fatta durante la Settimana santa e da un importante esponente del Bjp noto per gli attacchi contro i cristiani".
"Di recente conclude Dayal ci sono state violente reazioni da parte della comunità musulmana a causa di provocazioni in qualche modo simili. La comunità cristiana si trattiene, ma ciò non può giustificare il fatto che le autorità non prendano provvedimenti al riguardo".










