Siliguri (AsiaNews) Decine di sacerdoti, religiosi e volontari laici di 12 diocesi degli Stati dell'India orientale hanno deciso di unire le loro forze per combattere le ingiustizie sociali; con la benedizione del card. Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi, da sempre impegnato nel settore. L'intenzione delle varie comunità è il frutto di un seminario svoltosi il 19 e il 20 luglio a Ranchi - capitale dello Stato del Jharkhand, a maggioranza tribale intitolato "L'insegnamento sociale cattolico".
Padre Saji Thengumpallil, direttore del Centro socio economico della diocesi di Muzaffarpur, racconta ad AsiaNews che i partecipanti dopo aver discusso dei vari problemi che affliggono la zona dell'India orientale, hanno deciso "di intervenire in modo efficace e attivo per combatterli e cercare di garantire giustizia agli emarginati". Tra le tematiche affrontate: l'aborto selettivo, gli abusi sessuali e la discriminazione nei confronti delle donne, ma anche problematiche legate all'economia come la liberalizzazione e la privatizzazione che sta prendendo piede nel Paese e lo sfruttamento della manodopera delle classi più povere ed indifese dal punto di vista legale.
Il sacerdote ha poi aggiunto che durante il seminario sono state espresse posizioni concordi sulle "ripercussioni negative a livello sociale dei rapidi cambiamenti politici ed economici e sul fatto che la globalizzazione sta colpendo in modo maggiore i più poveri".
La due giorni, voluta dal Catholic Relief Services, è stata aperta dal vescovo ausiliare di Ranchi, mons. Vincent Barwa e chiusa dal card. Toppo. Il porporato ha chiesto ai partecipanti di rispondere ai bisogni della popolazione "senza fare distinzione di casta o religione". Questo ha spiegato - é correlato alle tre responsabilità della Chiesa: "Proclamare la Parola di Dio, celebrare i sacramenti ed esercitare il ministero della carità". "Il mistero di queste tre responsabilità ha concluso è che sono simbiotiche: una presuppone l'altra ed è un imperativo per noi integrare l'azione sociale nei servizi quotidiani".










