India, la Banca centrale interviene per rilanciare la rupia

La Reserve Bank of India (Rbi) chiede agli esportatori di convertire nella moneta nazionale il 50% delle partecipazioni in valuta estera. Inoltre, essi potranno acquistare nuova valuta straniera solo dopo aver esaurita quella già presente sui conti. Nel 2011 la rupia è scesa del 21% rispetto al dollaro.

Mumbai (AsiaNews/Agenzie) - La Reserve Bank of India (Rbi, la banca centrale) ha chiesto agli esportatori di convertire in rupie il 50% delle loro partecipazioni in valuta estera, entro 14 giorni. La richiesta rientra in una serie di misure decise dalla Banca centrale per rilanciare la moneta nazionale, che nel 2011 ha registrato la peggior performance tra le dieci valute asiatiche più quotate in borsa.

Dall'agosto 2011, la rupia è scesa del 21% rispetto al dollaro Usa. La moneta indiana ha toccato il suo minimo storico il 15 dicembre scorso, registrando un valore di 54,3 rupie per dollaro. Tuttavia, a seguito della richiesta della Rbi, la moneta ha riacquistato potere, aprendo questa mattina a 53,83 rupie per dollaro.

Gli esportatori potranno anche acquistare valuta straniera solo dopo aver esaurito tutte le partecipazioni in valuta estera presenti nei loro conti. Questo - spiega Darius Kowalczyk, della Credit Agricole-Cib - ridurrà la domanda di valuta estera e contribuirà a stabilizzare la rupia". 

 

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