New Delhi (AsiaNews/Cbci) In due differenti Stati dell'India, cristiani insieme a musulmani e indù hanno ricordato Madre Teresa in occasione della consacrazione di una chiesa a lei dedicata e lo scoprimento di una statua della beata.
Nel villaggio di Malvalayanvayal in Tamil Nadu India del sud mons. S. Edward Francis, vescovo di Sivagangai ha consacrato la chiesa da tempo sognata dagli abitanti locali. "Sono stati loro stessi racconta un prete locale, p. Arul Singarayar - a raccogliere i fondi per la costruzione".
La cappella consacrata il 29 maggio scorso si trova a 6 km dalla parrocchia di Andavoorani, che conta 4 mila cattolici. Alla cerimonia hanno partecipato 600 persone tra cui molti indù e musulmani.
P. Singarayar, parroco di Andavoorani, ha raccontato di essere sorpreso dall'entusiasmo con cui i poveri abitanti del villaggio 2 anni fa sono andati a consegnargli la colletta per iniziare i lavori della cappella. La cifra raccolta era di 10 mila rupie (177 euro). "Ho poi chiesto al nostro vescovo continua il sacerdote di contribuire con 40 mila rupie (circa 710 euro) e abbiamo aperto il cantiere".
I lavori, però, hanno avuto un periodo di stallo per la mancanza di finanziamenti. Quando poi si è diffusa la voce che la cappella sarebbe stata dedicata a madre Teresa, hanno cominciato a piovere offerte. "È stato quasi un miracolo - racconta il parroco - hanno fatto donazioni persone di tutte le religioni: un indù, ad esempio, ha inviato 3 mila rupie" (circa 53 euro).
Accoglienza entusiasta anche per lo scoprimento di una statua di madre Teresa nel Punjub, India del nord. A presiedere la cerimonia di inaugurazione del monumento, il 4 giugno a Jalandhar, vi era Oscar Fernandes, ministro indiano per le Statistiche e l'attuazione dei programmi. Presenti anche i rappresentanti di varie denominazioni cristiane e di altre religioni. In quest'occasione le autorità partecipanti hanno sottolineato il ruolo essenziale di madre Teresa nella lotta alla povertà nel paese. Fernandes ha ricordato che in India 260 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà. Il ministro per gli Organismi locali del Punjub ha parlato invece della beata come "la madre di tutti i poveri e gli oppressi, colei che ha ridato speranza a chi l'aveva persa".










