Influenza suina in Asia: scuole deserte, nuovi contagi e inviti alla calma

Medico malaysiano sottolinea che il virus è “meno potente e virulento” e il 90% dei pazienti mostra sintomi “lievi”. Negli Emirati Arabi Uniti il 60% degli alunni di materne ed elementari ha disertato la ripresa dell’anno scolastico. Seoul annuncia 9 milioni di vaccinazioni. Morti sospette in India e Israele.

Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) – L’influenza suina non è così “pericolosa e letale” come anticipato, il virus sembra essersi “attenuato” pur continuando a diffondersi tra comunità e nazioni, ed è divenuto “meno potente e virulento”. È quanto afferma un medico malaysiano, che smorza i rischi legati alla pandemia. Ciononostante, Israele registra nuovi decessi, il governo sud-coreano effettuerà vaccinazioni a tappeto, l’India denuncia oggi 128 nuovi casi e negli emirati Arabi Uniti il 60% degli alunni di scuole materne ed elementari non si è presentato alla riapertura degli istituti.

 

Diong Ko Ing, medico del distretto di Sitiawan, in un’analisi pubblicata sul quotidiano Malaysia Star sottolinea come “l’influenza A sia in diminuzione in alcune nazioni” e ciò dimostra che si estinguerà da sola, come “altre pandemie o epidemie”. Egli aggiunge che “sebbene nel 95% dei casi di influenza si tratta del virus H1N1”, più del 90% dei pazienti presenta “sintomi lievi”, che rispodono “ai trattamenti ordinari contro l’influenza”.

 

Nei giorni scorsi funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avevano confermato che “il picco dei contagi” è stato superato in molti Paesi dell’emisfero Sud, fra cui Argentina, Cile e Australia. Altre nazioni dell’area tropicale mostrano invece un aumento nei casi – soprattutto nell’America centrale e in Asia – con ripercussioni “di lieve entità sul sistema sanitario”. Rimane basso il livello di pandemia in Europa e nei Paesi dell’Asia centrale, dove si prevedono focolai locali con la stagione autunnale.

 

Oggi è iniziato l’anno scolastico negli Emirati Arabi Uniti. Il timore per contagi da influenza suina ha spinto il 60% delle famiglie a mantenere i figli a casa. Le maggiori defezioni si sono registrate nelle scuole materne ed elementari per gli immigrati asiatici; chi è andato a lezione indossava maschere protettive. Il livello di presenze fra gli istituti delle medie e delle superiori è invece del 70% circa. Oggi, intanto, si registra la seconda vittima per influenza suina nel Paese: si tratta di una donna di 30 anni e incinta; i medici sono riusciti a salvare il bambino, che appare in buono stato di salute.

 

Il governo sud-coreano – che nei giorni scorsi ha inviato emissari in Europa per fare scorte di medicinali – ha garantito la vaccinazione gratuita di oltre 9 milioni di persone a rischio contagio. Fra questi un milione tra personale medico e paramedico, 7,5 milioni di studenti e 660mila militari.

 

L’India riporta oggi 128 nuovi casi di influenza H1N1, portando il totale a 3.881 contagi. Funzionari del Ministero della sanità riferiscono inoltre di “due morti sospette” nel Maharashtra, ma si attendono gli esiti delle analisi prima di ufficializzare i decessi.

 

Anche Israele registra due morti, ma le autorità sanitarie al momento non confermano che si tratti di influenza suina. Il primo è un uomo di 62 anni affetto da malattie croniche; il secondo un uomo di 49 anni, obeso e con problemi respiratori. Se confermati, salirebbe a 18 il numero delle vittime ufficiali per la nuova influenza.

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