Karnataka, radicali indù contro scuola cattolica: Non "cristianizzate" la divisa

Fomentati da militanti ultranazionalisti, alcuni genitori hanno protestato contro la Mariambika English School. Le nuove uniformi presentano il logo dell'istituto: una raffigurazione di Maria, la cui traduzione nel dialetto locale dà il nome alla scuola. Leader cristiano: "Accuse vergognose, nella scuola si accolgono studenti di tutte le religioni proprio per la qualità dell'istruzione che impartisce".

Mumbai (AsiaNews) - "Una controversia vergognosa e insensata, alimentata da elementi disonesti che sperano così di ottenere consensi politici". Sajan K George, presidente Global Council of Indian Christians (Gcic), commenta così ad AsiaNews il caso creato intorno alla Mariambika English School, scuola cattolica siro-malabarese del villaggio di Indabettu (Karnataka), accusata di aver "cristianizzato" le uniformi scolastiche, pur avendo molti studenti di altre religioni.

Tutto ha avuto inizio il 2 settembre scorso, quando alcuni genitori - inclusi membri di gruppi radicali indù - si sono lamentati con  le autorità scolastiche per i nuovi loghi di magliette, cinture e carte identificative, che contenevano il simbolo del crocifisso. La situazione è presto degenerata e il giorno seguente una folla di persone - per lo più indù - ha organizzato una manifestazione fuori dall'istituto. A causa della crescente tensione, la polizia di Belthangady è intervenuta per riportare la situazione sotto controllo. I genitori hanno acconsentito ad allontanarsi solo dopo che il personale scolastico ha acconsentito di ritirare temporaneamente le nuove uniformi.

"Il logo della scuola - spiega ad AsiaNews Sajan George - è una stilizzazione grafica di Maria, la cui traduzione nel dialetto locale dà il nome alla scuola. Questo logo, che contiene un piccolo crocifisso, è stato riportato sulle uniformi".

Secondo il presidente del Gcic, quanto accaduto dipende solo da "i gruppi ultranazionalisti indù, che vogliono creare diffidenza e disarmonia tra le diverse comunità. Le scuole cristiane sono tra le più stimate per la qualità dell'educazione che impartiscono. A dimostrazione di questo, c'è il fatto che gli studenti cristiani sono una minoranza nei nostri istituti, che accolgono un numero considerevole di alunni indù e musulmani".

Oltretutto, nota Sajan George, "Maria è venerata da tutti gli indiani, a prescindere dalla loro religione. Tanti non cristiani compiono pellegrinaggi nei santuari mariani, e questo rende ancora più sconvolgente quanto accaduto". (NC)

 

 

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