Kashmir, scontri fra esercito indiano e ribelli. Dieci i morti

Il bilancio delle vittime è di quattro soldati e sei militanti uccisi. Una operazione di accerchiamento dell’esercito indiano a un nascondiglio dei ribelli all’origine della battaglia, tuttora in corso. Islamabad parla di “attacco immotivato”.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – È di dieci morti il bilancio di tre giorni di battaglia fra l’esercito indiano e i guerriglieri separatisti in Kashmir, che ha coinvolto anche militari pakistani. Il portavoce del Ministero della difesa di New Delhi riferisce che “una pattuglia dell’esercito è stata attaccata” durante una “operazione di accerchiamento a un nascondiglio dei guerriglieri nella foresta di Shamsbari”, nei pressi della frontiera con il Pakistan.

“Abbiamo perso un ufficiale e tre soldati” conferma il tenente colonnello J.S. Brar. “Sei i militanti uccisi nella battaglia. Gli scontri sono tuttora in corso” lungo la linea di confine fra i due Paesi.

Islamabad accusa l’India di “aver sparato senza motivo” e dice di aver avanzato una protesta ufficiale a New Delhi. Un ufficiale dell’esercito indiano respinge le accuse al mittente e afferma che “sono state le truppe pakistane a sparare per prime, ferendo un soldato”.

Il Kashmir, diviso tra India e Pakistan e rivendicato dai due Stati, è da anni teatro di sanguinoso conflitto; nemmeno gli accordi sottoscritti nel 2003 hanno contribuito a garantire una pace stabile e duratura nell’area. New Delhi accusa Islamabad di coprire truppe ribelli e guerriglieri fondamentalisti che hanno stabilito nella regione campi di addestramento.

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