L’India ricorda mons. Echevarría, Prelato dell’Opus Dei: “Come un padre”

Mons. Javier Echevarría si è spento a Roma il 12 dicembre. Papa Francesco ricorda che egli ha donato “la sua vita in un costante servizio di amore alla Chiesa e alle anime”. Il secondo successore di san Josemaría Escrivá ha visitato l’India tre volte.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – In India mons. Javier Echevarría, vescovo e secondo successore di san Josemaría Escrivá de Balaguer [fondatore dell’Opus Dei] viene considerato come un “padre”. Lo dice ad AsiaNews Kevin de Souza, direttore del centro Opus Dei di Mumbai, riferendosi al Prelato che si è spento a Roma il 12 dicembre. Papa Francesco, ricordando che mons. Echevarría “ha reso l’anima a Dio” proprio nel giorno della festa della Vergine di Guadalupe, lo ha raccomandato “con affetto alla protezione di nostra Madre”, e ha sottolineato che egli ha donato “la sua vita in un costante servizio di amore alla Chiesa e alle anime”.

Mons. Echevarría ha visitato l’India tre volte: aprile 1996, luglio-agosto 2008 e gennaio 2014. In tutte le visite, riporta de Souza, egli ha incontrato fedeli, cooperatori e amici dell’Opus Dei.

Nel 2008 ha fatto tappa a Delhi, prima di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù in Australia. Qui ha visitato la cattedrale del Sacro Cuore e pregato di fronte alla statua di san Josemaría, installata nel battistero l’anno precedente. Il direttore del centro ricorda: “In quell’occasione ha acceso tre candele: una per il Santo Padre, la seconda per le donne e la terza per gli uomini della prelatura in tutto il mondo”.

Di ritorno dall’Australia, il vescovo si è recato a Mumbai, dove ha visitato la basilica di Santa Maria del Monte a Bandra. Parlando ai presenti, si è detto meravigliato nel vedere “l’attività febbrile e l’andirivieni delle persone, il numero impressionante di macchine e rickshaw”. “Tutto questo – ha aggiunto – è espressione della vita in questa città e trovo che sia più semplice pregare con voi e per voi. È semplice amarvi ogni giorno di più”.

Il motivo per cui mons. Echevarría si è recato spesso in India, spiega de Souza, è esaudire un desiderio di san Josemaría, che non ne ha mai avuto l’occasione ed era entusiasta del numero sempre crescente di fedeli dell’Opus Dei in questo Paese.

A Mumbai il Prelato ha anche detto: “Voglio essere un indiano. Volevo venire in India per dirvi che Dio vi ama come suoi cari. Molti santi vi hanno amati allo stesso modo […] Voi ed io dobbiamo arare la terra dell’India con preghiere, con il vostro lavoro gioioso e con un senso di responsabilità nella vita sociale. Dobbiamo instillare il seme della verità”.

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