La Chiesa del West Bengal per le energie rinnovabili e i pannelli solari

Il “Seva Kendra Calcutta” è un progetto dell’arcidiocesi per promuovere tecnologie a basso costo, nel rispetto dell’ambiente e della salute umana. Nei villaggi rurali le famiglie non hanno corrente elettrica e usano lampade al cherosene, un combustibile costoso e altamente nocivo.

di Santosh Digal

Calcutta (AsiaNews) – Educare le popolazioni rurali del West Bengal all’uso delle energie rinnovabili, per migliorare la loro vita e ridurre l’inquinamento. È il “Seva Kendra Calcutta” (Skc), un progetto dell’arcidiocesi che consiste nel promuovere tecnologie a basso costo, come lampade solari e tessuti non infiammabili, che rispettano l’ambiente e non sono dannose per la salute. Il piano dura cinque anni e ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul problema, coinvolgendola in modo diretto nella fabbricazione di tali tecnologie.

Il primo villaggio toccato dal programma è quello di Kalidaherpota, a nord nel distretto di Pargans. Qui gli abitanti non hanno corrente elettrica e dipendono solo dalle piccole lampade di cherosene con cui illuminano le loro case. “Questa situazione – racconta p. Fernandes, direttore del Skc – crea una serie di problemi. Anzitutto, espone le famiglie a un ambiente tossico nelle loro stesse case. Poi, i bambini hanno spesso problemi alla vista, perché queste lampade illuminano poco e studiare risulta faticoso. Infine, le razioni di cherosene sono limitate (200ml a persona a settimana) e costano troppo (12 litri costano tra le 40 e le 50 rupie, circa 0,5-0,7 cent di euro)”.

L’uso del cherosene, spiega il sacerdote, “colpisce la sfera sociale, economica, educativa e pubblica della famiglia. Infatti, l’esposizione umana alle emissioni di anidride carbonica e altri gas provoca seri pericoli per la salute, come malattie polmonari, della vista e della pelle. La luce è importante nella vita delle persone, ed educare all’uso dell’energia solare favorisce il benessere delle persone”.

Il progetto stimola inoltre la partecipazione e la cooperazione dell’intera comunità, attraverso la creazione di seminari rivolti ai giovani disoccupati, per insegnare loro come produrre pannelli solari.

È il caso del villaggio di Kalinagar, nel quale circa 850 famiglie hanno già beneficiato del progetto. Come per Kalidaherpota, non c’è energia elettrica e il cherosene costa troppo. All’inizio, con l’aiuto della Caritas, hanno potuto acquistare lampade solari al prezzo di 700 rupie a testa (circa 10 euro). Poi, spiega il sacerdote, “con il Skc abbiamo insegnato a 20 giovani come costruire queste lampade. Ne hanno prodotte 850, tutte vendute in tre mesi. Ciascuno di loro ha guadagnato tra le 12mila e le 15 mila rupie (circa 200-215 euro)”.

“Adesso – conclude p. Fernandes – i bambini possono studiare più facilmente, senza riportare danni alla vista”. Il “Seva Kendra Calcutta” organizza seminari e produce tecnologie a energie solari da sei anni. Il progetto ha coinvolto anche le popolazione del Gujarat, del Bihar e del Tamil Nadu. 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000