Leader cristiano ai fondamentalisti indù: la Costituzione garantisce le conversioni

Il capo della Rashtriya Sawayamsevak Sangh (Rss, gruppo ultranazionalista indù) ha dichiarato che “l’induismo non accetta le conversioni” perché “non sono necessarie”. Il presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) distingue tra religione induista e ideologia hindutva, in nome della quale la Rss compie violenze contro le minoranze religiose dell’India.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) - "Sarebbe interessante sapere di quale induismo parla il leader della Rashtriya Sawayamsevak Sangh (Rss) quando critica le conversioni. La libertà religiosa è un diritto costituzionale e include la possibilità di cambiare la propria religione in modo libero e volontario". Attraverso AsiaNews Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), risponde così a Mohan Bhagwat, a capo del gruppo ultranazionalista indù Rss, che ieri ha definito l'induismo "contrario alle conversioni".

Il leader indù è intervenuto a un convegno, dinanzi a 1500 persone: "L'induismo non accetta le conversioni. Esse non sono necessarie. Se ci sono i valori umani di base, quello che indossi, mangi o preghi non ha alcuna importanza".

"Chissà - nota Sajan George - se il leader della Rss fa riferimento all'ideologia Savarkar quando parla di induismo". La Rss fa parte dell'ombrello del Sangh Parivar, movimento nazionalista indù basato sull'hindutva, termine coniato da Vinayak Damodar Savarkar per indicare un'ideologia che considera l'induismo un'identità etnica, culturale e politica. In nome di uno Stato "totalmente indù", questi gruppi ultranazionalisti perpetrano atti di violenza e discriminazione nei confronti delle minoranze etniche e religiose dell'India, in particolare contro i cristiani.

Il presidente del Gcic ricorda però che molti altri filosofi indiani hanno parlato dell'induismo in termini diversi da quelli usati da Savarkar: "Per Sage Aurobindo [filosofo e mistico indiano vissuto i primi anni del XX secolo, ndr], la ricerca di Dio da parte dell'uomo è il fondamento della religione [indù], e la sua funzione essenziale è la ricerca e la scoperta di Dio. Per Sarvepalli Radhakrishan [filosofo e secondo presidente dell'India, ndr], il principale obiettivo della fede indù è di consentire il culto dell'immagine come mezzo per lo sviluppo dello spirito religioso, al fine di riconoscere l'Assoluto, che ha i suoi templi in tutti gli esseri".

"Ma ancora più importante - ribadisce il leader cristiano - è l'eloquente riferimento che Bhagwat fa ai diritti umani di base. Piuttosto, dovrebbe ricordarsi che la religione braminica nega ai dalit la dignità di esseri umani". 

 

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